Sal Da Vinci
Il cantante napoletano Sal Da Vinci ha vinto MERITATAMENTE la settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo. Non ci voleva il ligure Antonio Ricci - una colonna portante della televisione italiana - a dire, un mese gfa, che avrebbe vinto lui, bastava conoscere la storia della canzone italiana, motivo per il quale e' nata la manifestazione canora. Il do di petto. E il quasi sessantenne Da Vinci, che canta da quando ha 7 anni, ne ha da vendere dido di petto. Ha affrontato la sua canzone con lo stesso piglio - faccio soo due nomi - di Nunzio Gallo e Massimo Ranieri. Di un cantante, o di una cantante, si vuole entire la voce, le ugole e non v edere l'abbigliamento, i glutei, il seno e tutto il resto. E Da Vinci ha fatto sentire la sua voce e l'amore e per i minuti che ha cantato ha fatto sparire l'orrore e lo sgomento suscitato dalla guerra scatenata dai buoni alleati Stati Uniti d'America e Israele contro la dittatura iraniana. Dittatura. Come si avviano, a grandi passi, ad essere - se non lo sono gia' - quella statunitense e quella israeliana. L'Italia? Ha mandato subito il ministro della Difesa Crosettto. In vacanza con la famiglia a Doha. Bombardata dall'Iran, giustamente inferocito. Adesso, dopo lo scalo forzato perche' aveva tutti i bagni intasati, arrivera' anche la portaerei - "la piu' grande del mondo" fanno sapere da Washington e dai tanti Pasei amici" - Gerald Ford, ex presidente statunitense la cui moglie Betty fondo' la clinica dallo stesso nome per alcoolisti e tossicodipendenti. La first lady era alcoolista. FRACICA. Comunque Giorgia Meloni ha rassicurato i due amici - in inglese si dice "partners in crime", traducete voi - che l'Italia, se serve, stara' al loro fianco. Con le fionde.
Sara' una risata che li seppellira'.