Tutti a casa
Come avevo previsto la Bosnia-Erzegovina ha spazzato via l'Italia di Gattuso. Il tecnico bosniaco e'un giocatore professionista di poker? Il campo era una trappola? Il clima era orrendo? I tifosi bosniaci erano assetati di sangue? Si, ma cercare di spezzare una gamba a un bosniaco e' stato l'italiano, e interista. Bastoni. Avere dalla propria parte, sempre e comunque, quel che resta di giornali, radio e televisioni, accampare perennemente scuse - "Gattuso non ha colpa". Gattuso cosa? - e andare indietro ai campionati del mondo vinti - 2 con il fascismo, 1 con la creatina e 1 con testata&espulsione - non significa nulla. Servono i fatti. Concreti. Non fandonie e falsita'. Ma se l'inventore dei cinepanettoni dice che in due anni con Malago', patriota sempre pronto sotto tutte le bandiere, il calcio italiano risorgera' allora...E del 68% di giocatori di tutto il mondo che giocano, e si tatuano, in Italia cosa ne facciamo? Per la cronaca la Colombia e' stata battuta 4 a 1 dalla Nuova Zelanda e l'Inghilterra 1 a o dal Giappone. E poi ci si lamenta che in Italia calano le nascite e nel 2025 190mila italiani hanno lasciato definitivamente l'Italia. Andar via, CREDETEMI, non e' un una liberazione ma un dolorosissimo atto.
Chi si oppone a al rosso, di capelli tinti, Donaldo con ditino. Suo malgrado il 77enne Bruce Frederick Springsteen. Che quando venne in italia, a Torino, mi vide , piu' che scalmanato, protagonista in tribuna stampa. Dove i Critici me ne dissero di tutti i colori. Anche che sudavo copiosamente come lui sul palco. Ma io gia' amavo e sapevo - e so - a memoria i testi di tutti i brani contenuti in Greetings from Ashbury Park, il suo primo, indimenticabile - almeno per me - album. Come,on, Brucie. COME ON.
Sara' una risata che li seppellira'.