Friday, 3 April 2026

Donald contro Bruce

 Donald contro Bruce

La piu' gentile invettiva che ha lanciato contro Bruce Springsteen e' stata quella di invitare veementemente di boicottare il tour che l'artista sta facendo negli Stati Uniti D'America , Paese  di cui dovrebbe esere presidente. Con una popolarita' scesa al 33% - e' stato eletto col 78% - sbugiardato  col ditino puntato e il cappellino in testa - attorniato da una cote dei miracoli inquietante, preso ogni giorno a calci, pugni e schiaffoni dal papa italoamericano, invischiato un guerre che si fanno sempre piu' minacciose e pericolose, contestato duramente ovunque, Donald Trump, il primo dei Re Nudi, comincia a vedere diradarsi i suoi servi piu' fedeli, proni e viscidi. A novembre, se non sbaglio,  si votera' e allora si capira' meglio. Certo e' che The land of hope and dreams, scritta e cantata da Bruce Springsteen, vuole rimanere la terra della speranza e dei sogni  Sul treno  di cui si parla nella canzone ci vogliono, come nei decenni passati, salire in tanti, e salirci portandoci anche le famiglie. La prima volta che la canto' ero present e piansi tantissimo. Amare lacrime perche' il Paese che amavo sin da bambino, e avevo studiato alacremente all'universita' di Roma, nonostante avessi vinto per due anni consecutivi la prestigiosa borsa di studio Fullbright Scholarship, mi nego' il visto per entrare negli Stati Uniti d'America.  Perche' anarchico. Pericoloso. Sovversivo.  Divieto che e' durato 18 anni. Una tragedia e una vergogna. E che solo Bill Clinton tolse. Ora no. Su quel treno - sin da piccolo ho amato molto viaggiare in treno, un mondo in movimento, Genova - Roma - Genova - avrei davvero  voluto viaggiarci anche io. Cosi', folgorato dal ritmo e dal testo, dopo il concerto - 4/5 ore? - gli chiesi - era zuppo di sudore come sempre dopo un concerto - come avesse fatto a scriverlo, quanto tempo ci aveva impiegato. "Paolo, poco. Sapevo che oggi dovevamo suonate, volevo dare ai miei fans  qualcosa di nuovo...Stamattina l'abbiamo provata...". Mi permisi di dirgli - parlo di anni e ani fa - che doveva fare il presidente ma scoppio' in una fragorosa risata, la stessa che congtagio i componenti della E Street Band che chiamo' accanto a se. "Paolo mi vuole presidente" e giu' a ridere a crepapelle. Adesso come la mettiamo? Mai ridere di chi ti vuole immenso bene. BRUCE FOR PRESIDENT.

Sara' una risata che li seppellira'.  

Wednesday, 1 April 2026

Tutti a casa

Tutti a casa

Come avevo previsto la Bosnia-Erzegovina ha spazzato via l'Italia di Gattuso. Il tecnico bosniaco e'un giocatore professionista di poker? Il campo era una trappola? Il clima era orrendo? I tifosi bosniaci erano assetati di sangue? Si, ma cercare di spezzare una gamba a un bosniaco e' stato l'italiano,  e interista. Bastoni. Avere dalla propria parte, sempre e comunque, quel che resta di giornali, radio e televisioni, accampare perennemente scuse - "Gattuso non ha colpa". Gattuso cosa? - e andare indietro ai campionati del mondo vinti - 2 con il fascismo, 1 con la creatina e 1 con testata&espulsione - non significa nulla. Servono i fatti. Concreti. Non fandonie e falsita'. Ma se l'inventore dei cinepanettoni dice che in due anni con Malago', patriota sempre pronto sotto tutte le bandiere, il calcio italiano risorgera' allora...E del 68% di giocatori di tutto il mondo che giocano, e si tatuano, in Italia cosa ne facciamo? Per la cronaca la Colombia e' stata battuta 4 a 1 dalla Nuova Zelanda e l'Inghilterra 1 a o dal Giappone. E poi ci si lamenta che in Italia calano le nascite e nel 2025 190mila italiani hanno lasciato definitivamente l'Italia. Andar via, CREDETEMI, non e' un una liberazione ma un dolorosissimo atto.

Chi si oppone a al rosso, di capelli tinti, Donaldo con ditino. Suo malgrado il 77enne Bruce Frederick Springsteen. Che quando venne in italia, a Torino, mi vide , piu' che scalmanato, protagonista in tribuna stampa. Dove i Critici me ne dissero di tutti i colori. Anche che sudavo copiosamente come lui sul palco. Ma io gia' amavo e sapevo - e so - a  memoria i testi di tutti i brani contenuti in Greetings from Ashbury Park, il suo primo, indimenticabile - almeno per me - album. Come,on, Brucie. COME ON.

Sara' una risata che li seppellira'. 




Tuesday, 31 March 2026

Bosnia e Sigonella

Bosnia e Sigonella

Il terreno della battaglia e' pronto - il disastratissimo stadio di Zonica e' li', il tempo e' piu' che pessimo, arriva sua maesta' Ceferin, 9mila tifosi bosniaci - CHE NON HANNO DIMENTICATO LE SMARGIASSATE DEL TATUTO DIMARCO - saranno sui malandati spanti ma la meloniana nazionale guidta da Gattuso, spalleggiata dal "portierone" Buffon, e' pronta, cme al solito, a spezare, com fece cpn Albania e Grecia, ala Bosnia. Altrimenti si va in  vacanza e, per la terza volta conscutiva, l'Italia non andra' al prossimo  campionato momdiale di calcio. Che scacco. Ma non succedera'. Davvero?

Si e' gia' scusato piu' volte, Giorgia Meloni lo avrebbe azzannato alla gola e cavato gli occhi dalle orbite ma, purtroppo,  il ministro della Difesa Guido Crosetto non ha permesso ai bombardieri statunitensi di atterrare e rifornirsi nella base aereonautica siciliana di Sigonella - lo fece anche il fuggitivo Craxi con Reagan che voleva bombardare  la Libia - cosi' non se ne ' fatto nulla. Sicuri? Intanto i ribelli Houti sono scesi in guerra. Ripeto, IN GUERRA, e hanno lanciato missili  verso Gerusalemme.D onaldo il maramaldo agita ciuffo e ditino. Minaccia tutto e tutti. Le elezioni di novembre si avvicinano e, leggo sul sito Dagospia del mio fraterno amico Roberto D'Agostino, che il prode Donaldo, e' apoggiato dal 33% dei cittadini U.S.A.(e getta). Bruce, tocca a te.

Sara' una risata che li seppelira'.   

Monday, 30 March 2026

Amazon e Dhl

 Amazon e Dhl

Ormai qualcuno loavra' capito Da 6 anni in edia a rotelle, da 27 anni con la sclerosi multipla, appassionato di cibo, cinema e lettura, ho dovuto lasciato perdere il cibo - se qualcuno mi rintraccia e mi vuole omaggiare - meno pesce e vino dall'Italia vado pazzo di tutto - di derrate italiane accetto, ripeto, TUTTO. Detto questo si capira' che Amazon moltissimo mi ha aiutato. A ricevere e mandare in Italia pacchi. Pacchi da ricevere da Amazon e spedire tramite Dhl. Da un'anno, o forse piu', non e' piu' cosi'. Moltisimo arriva e moltissimo parte ma...Amazon ha mancato varie consegne, ho protestato in toni urbani e mi sono visto arrivare una mail in cui mi si diceva che il mio tono era offensivo e rischiavo di essere cacciato dalla community. Panico. Cacciato dalla community dopo che i gfascisti hanno cercato di ammazzarmi due volte? Anni e anni di indigenza e fame nera? No,.Non e'possibile. Ho taciuto. E dvd e libri sono tornati nel mio studiolo. Dhl, grazie al quale inviavo pacchi e che, prima, se non li consegnava puntualmente me li rispediva indietro, sembra abbia smesso questa lodevole politica. Su 4 pacchi spediti 3 ricevuti e 1, quello a mi cugino Davide, no. Ci hanno provato, lo so, per 5 volte, dovevano e potevano rimandarmelo e invece no. Perche'? Perche' anni fa un' accorto signore propose  loro, - non so se anche agli altri spedizionieri - di acquistare i loro pacchi non consegnati a peso. Per poi rivenderli a pochi euro a pacco. Risultato? L'astuto signore e' divenuto milionario senza colpo ferire, che ha spedito e chi non  ha ricevuto educatamente si da' pace ma, alla lunga, la furbizia planetaria - Amazon e Dhl vendono e spediscono ovunque, non paghera' piu'. Io ho 77 anni e sto male da 9 anni ma i miei nipoti - il mio vanto - Sebastiano Antonio Paolo e Fiona Kathleen Maria Emilia - no, non ci cascheranno. Ricordate Blackberry? E Skype? E Mtv? e il Black Friday? Un vecchissimo adagio popolare tecita  "tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino ". E' dura, duriissima fare i miliardi, facilissimo vederli sfumare e cercare ponti sotto cui vivere.

Domani sera Bosnia - Italia. A Zonica. Ci si gioca l'accesso ai mondiali di calcio. Che si svolgeranno in Canada, Stati Uniti d'America e Messico. Il maggiordomo Infantino ha dato la medaglia d'oro al piu' bello, bravo e potente di tutti quindi perche' andare li'? Chi vincera' domani? L'interista Dimarco esultera' ancora sguaiatamente? E Gennaro, Gennarino loro? i posteri l'aedua sentenz, come  diveva il meneghino Alessandro Manzoni.     

Sara' una risata che li sepellira'.

Sunday, 29 March 2026

Un vero peccato

 Un vero peccato

Era tutto pronto, l'eurodeputata - mannaggia - Ilaria Salis - era stata intimidita  per bene - pensavano - alle 7 di mattina dalla solerte polizia nel suo albergo - si trovava a Roma per partecipare alla pacifica manifestazione contro Trump e il ministro dell'Interno Piantadosi  - quando si occupava di Roma commise u disastro dopo l'altro e per questo venne promosso ministro dal primo ministro donna italiano - aveva chiamato a raccolta un'esercito per massacrare  i 300mila manifestanti ma, dannazione, non e' successo nulla. Tre foto a testa in giu' - ricordate piazzale Loreto a Milano, l'ognominiosa fine del "piu' grande uomo politico del secolo" secondo Giorgia Meloni e Gianfranco Fini, altro fascista nonche' segretario di Giorgio Almirante, fondatore del Movimento Sociale Italiano dal quale e' nato Fratelli D'Italia, il partito del primo ministro donna - non sono nulla, leggetevi sono un libro di 145 pagine - La guerra d'Albania di Giancarlo Fusco - e capirete che razza di statista era Mussolini che ha provocato la morte di 6 milioni di italiani, parecchi massacrati "dall'alleato tedesco". I  black block - gli agenti travestiti che tutto distruggono - non si sono fatti vedere cosi' i  300mila sono sfilati in pace contro il fascismo e il malato di mente  a stelle e strisce, il padrone del primo ministro donna italiano. Peccato, NON sara' per un'altra volta.

Sfilare contro Trump? Gli fa piu' male, molto male, ignorarlo. L'algida moglie Melania sfila cool robot - qualcuno dica agli statunitensi "guardiani della democrazia e della liberta' del mondo" - che in cina hanno gia' le macchine volanti menre lui sginzaglia assassini in divisa ma a scuotere gli Stati Uniti d'America ci pensa il mio vecchio amico Bruce F rederick Springsteen, 77enne da Long Branch, New Jersey. Quanto durera' Donald? Le oltre 3mila piazze stracolme e vocianti? Le elezioni di novembre? A voi l'ardua risposta.

Mohamed Salah ha annunciato che a fine stagione, lascera' il Liverpool. Se sono stanchi e stufi i tifosi del'allenatore olandese Arne Slot figuriamoci lui. Assists, reti, campionato, coppe. Nulla  e' servito ai proprietari statunitensi a sbarazzarsi  di Slot e, umiliazione dopo umizione, la misura si e' colmata e l'egiziano Mohamed se ne va mentre l'olandese Slot rimane. Slot, del quale il padre - IL PADRE - quando si seppe che questo scalzacani  avrebbe preso il posto di Jurgen Klopp, disse subito "ma mio figlio non sa allenare". Salah va ma dove va? Arabia Saudita?  Spagna? Francia?t Germania? No. Forse Italia. Inter. Ma la Roma no? In fondo ci ha gia' giocato. Col portiere Allison Becker che ai prossimi mondiali difendera' la porta del Brasile - e strafatto bene.  No, no e poi no. Ha  34 anni, a  Roma esiste solo Francesco Totti - che voleva giocare oltre i 40 anni e quel cattivone di Luciano Spalletti glielo ha impedito - e poi, lo dice il proprietario Usa (e aetta) Dan Friedkin, alias" il Creso texano", "bisogna rispettare i parametri Uefa". Giusto. Pero'  sono solo per la Roma.

Sara' una risata che li seppellira'.   

Saturday, 28 March 2026

Che sciopero

 Che sciopero

Quando ci vuole ci vuole.  Giornali in sciopero. Per un giorno senza informazione. Bravi. Cosi' si fa. No? Si infastidisce il governo fascista? Quello che manda a perquisire SENZA MANDATO la stanza d'albergo dell'eurodeputata Ilaria Salis, Incarcerata e incatenata in Ungheria perche' aveva picchiato un fascista? Non si deve disturbare il primo ministro donna perche' nervosa per aver  doveto cacciar via tanti camerati? Non basta la massiiccia mistificazione e solidarieta' dei suoi giornali? Grazie a Vittorio Roidi e Andrea Garibaldi,  due miei ex colleghi dalla schiena d'acciaio, e il sito che Roidi ha fondato e Garibaldi dirige  Professione Reporter  Salviamo Il Giornalismo - si sa chi oggi non ha scioperato - e il diritto allo sciopero e'  sancito dalla Costituzione della Repubblica Italiana nata dalla Resistenza - e ha strenuamente difeso questa classe politica inqualificabile. Il Secolo D'Italia - direttore editoriale Italo Bocchino, preveggente biografo del primo ministro italiano  donna - Libero, La Verita', Il Giornale. Vale a dire il governo. Di destra. Poi  il Foglio, Il Riformista, i quotidiani economici Italia Oggi e Milano Finanza. Infine  La Gazzetta Dello Sport, diretta dal mio ex collega Stefano Barigelli - testaccino d.o.c. - Il Romanista (!!!!!!!!!!), L'Identita', L'Edicola e La Discussione. Cosa dire di piu'?  Bisogna salvare anche questi?

Sara' una risata che li seppellira'. 

Friday, 27 March 2026

Referendum. E Fera.

 Referendum. E Fera.

Gino Paoli non c'e' piu' - ma e' ben saldo nei nostri cuori e menti - e l'Italia ha detto NO alla deriva fascista organizzata dal governo del primo ministro donna italiano. Pero' non ho  ancora visto l'altezzosa, sprezzante guardiasigilli del ministro del giustizia prendere il volo per scappare dallo spietato plotone d'esecuzione formato dai giudici. Lei e due ministri - una e' la "cocca" del presidente del  Senato - si sono dimessi ma gli altri? Giorgia Meloni e i suoi tragici ministri non hanno capito bene che soprattuto i giovani - donne, uomini, omosessuali, transessuali - hanno urlato NO alla restrizione della liberta', al cambio della Costituzione - alla cui stesura non prese parte il Movimento Sociale Italiano fondato da Giorgio Almirante di cui facevano parte "molto attiva" La Russa e Meloni - e alla cancellazione di ogni decenza e morale. L'ottimismo e la fermezza non sono per nulla consoni al momento storico. Mi spiace soprattutto per il direttore editoriale de Il Secolo D'Italia Italo Bocchino che aveva previsto una vittoria del SI con un margine del 10%-15%, mi dispiace per la valanga di panzane dei "giornalisti importanti", dei "commentatori", degli "esperti di flussi elettorali", dei "politologi" (no, politiligi e ' meglio) che non sapevano piu' cosa inventarsi per puntellare il baraccone fascista guidato dalla cameriera di Donald Trump. Brutti tempi per loro. E per gi italiani che per la loro profonda incapacita' e incompetenza si troveranno ad affrontare tempi durissimi. Ci vogliono antifascismo, durezza, lavoro,onesta' e serieta'. Bonelli, Conte, Fratoianni e  Schlein si candidano. Scalpitano. Ma Silvia Salis, sindaco di Genova, dice no alle consultazioni, ai gazebo - inventati dal kennediano Veltroni - e alle inesauribili discussioni, all'aria fritta che ha strangolato la democrazia italiana negli ultimi  30 anni. Una forza comune, un candidato, una faccia. la voglia di tornare a crescere, lavorare e sperare insieme.  

Era mato 73 anni a Catanzaro ma era diventato romano. Romano de  Roma. Fernando Fera, Fernandi'. Una dei chitarristi italiani meno riconosciuti. ma piu' apprezzati L'avevo visto, io e lui ragazzi, a un concerto che gli Albero Motore - il gruppo in cui suonava la chitarra solista, con la piccola, splendida Anna Bernardini - tennero a piazza della Balduina. Un signore della sei corde.  Io con i capelli lunghi - a quei tempi era il distintivo dei diversi - e lui con i capelli lunghi. Io estasiato dal suo suonare, dalle sue dita velocissime, lui -  forse - da quel massiccio ragazzo con barba e capelli lunghi. Ha avuto problemi, gravi, con la droga ma ne era uscito fuori, bellamente e volontariamente, anni, anni fa. Schivo, schivo, schivo. "Ma chi? Fera? Ma quello se buca" e le occasioni svanivano. Ma mai il suo sorriso solare, del sole della sua Calabria. Ha lavorato per anni con Maurizio Costanzo, nel gruppo che lo accompagnava. E nell'esilarante band di Avanzi, lo show televisivo. Quando capitava di incontrarci col suo disarmante sorriso non mancava mai di dirmi quanto mi invidiava per i musicisti che incontravo e sentivo e io tacevo. Perche' per me lui era Fernando Fera. Signor chitarrista. E tale restera'. Ciao Fernandi'. E..keep on rollin'.

Sara' una risata che li seppellira'.