Un vero peccato
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Sunday, 29 March 2026
Un vero peccato
Saturday, 28 March 2026
Che sciopero
Che sciopero
Quando ci vuole ci vuole. Giornali in sciopero. Per un giorno senza informazione. Bravi. Cosi' si fa. No? Si infastidisce il governo fascista? Quello che manda a perquisire SENZA MANDATO la stanza d'albergo dell'eurodeputata Ilaria Salis, Incarcerata e incatenata in Ungheria perche' aveva picchiato un fascista? Non si deve disturbare il primo ministro donna perche' nervosa per aver doveto cacciar via tanti camerati? Non basta la massiiccia mistificazione e solidarieta' dei suoi giornali? Grazie a Vittorio Roidi e Andrea Garibaldi, due miei ex colleghi dalla schiena d'acciaio, e il sito che Roidi ha fondato e Garibaldi dirige Professione Reporter Salviamo Il Giornalismo - si sa chi oggi non ha scioperato - e il diritto allo sciopero e' sancito dalla Costituzione della Repubblica Italiana nata dalla Resistenza - e ha strenuamente difeso questa classe politica inqualificabile. Il Secolo D'Italia - direttore editoriale Italo Bocchino, preveggente biografo del primo ministro italiano donna - Libero, La Verita', Il Giornale. Vale a dire il governo. Di destra. Poi il Foglio, Il Riformista, i quotidiani economici Italia Oggi e Milano Finanza. Infine La Gazzetta Dello Sport, diretta dal mio ex collega Stefano Barigelli - testaccino d.o.c. - Il Romanista (!!!!!!!!!!), L'Identita', L'Edicola e La Discussione. Cosa dire di piu'? Bisogna salvare anche questi?
Sara' una risata che li seppellira'.
Friday, 27 March 2026
Referendum. E Fera.
Referendum. E Fera.
Gino Paoli non c'e' piu' - ma e' ben saldo nei nostri cuori e menti - e l'Italia ha detto NO alla deriva fascista organizzata dal governo del primo ministro donna italiano. Pero' non ho ancora visto l'altezzosa, sprezzante guardiasigilli del ministro del giustizia prendere il volo per scappare dallo spietato plotone d'esecuzione formato dai giudici. Lei e due ministri - una e' la "cocca" del presidente del Senato - si sono dimessi ma gli altri? Giorgia Meloni e i suoi tragici ministri non hanno capito bene che soprattuto i giovani - donne, uomini, omosessuali, transessuali - hanno urlato NO alla restrizione della liberta', al cambio della Costituzione - alla cui stesura non prese parte il Movimento Sociale Italiano fondato da Giorgio Almirante di cui facevano parte "molto attiva" La Russa e Meloni - e alla cancellazione di ogni decenza e morale. L'ottimismo e la fermezza non sono per nulla consoni al momento storico. Mi spiace soprattutto per il direttore editoriale de Il Secolo D'Italia Italo Bocchino che aveva previsto una vittoria del SI con un margine del 10%-15%, mi dispiace per la valanga di panzane dei "giornalisti importanti", dei "commentatori", degli "esperti di flussi elettorali", dei "politologi" (no, politiligi e ' meglio) che non sapevano piu' cosa inventarsi per puntellare il baraccone fascista guidato dalla cameriera di Donald Trump. Brutti tempi per loro. E per gi italiani che per la loro profonda incapacita' e incompetenza si troveranno ad affrontare tempi durissimi. Ci vogliono antifascismo, durezza, lavoro,onesta' e serieta'. Bonelli, Conte, Fratoianni e Schlein si candidano. Scalpitano. Ma Silvia Salis, sindaco di Genova, dice no alle consultazioni, ai gazebo - inventati dal kennediano Veltroni - e alle inesauribili discussioni, all'aria fritta che ha strangolato la democrazia italiana negli ultimi 30 anni. Una forza comune, un candidato, una faccia. la voglia di tornare a crescere, lavorare e sperare insieme.
Era mato 73 anni a Catanzaro ma era diventato romano. Romano de Roma. Fernando Fera, Fernandi'. Una dei chitarristi italiani meno riconosciuti. ma piu' apprezzati L'avevo visto, io e lui ragazzi, a un concerto che gli Albero Motore - il gruppo in cui suonava la chitarra solista, con la piccola, splendida Anna Bernardini - tennero a piazza della Balduina. Un signore della sei corde. Io con i capelli lunghi - a quei tempi era il distintivo dei diversi - e lui con i capelli lunghi. Io estasiato dal suo suonare, dalle sue dita velocissime, lui - forse - da quel massiccio ragazzo con barba e capelli lunghi. Ha avuto problemi, gravi, con la droga ma ne era uscito fuori, bellamente e volontariamente, anni, anni fa. Schivo, schivo, schivo. "Ma chi? Fera? Ma quello se buca" e le occasioni svanivano. Ma mai il suo sorriso solare, del sole della sua Calabria. Ha lavorato per anni con Maurizio Costanzo, nel gruppo che lo accompagnava. E nell'esilarante band di Avanzi, lo show televisivo. Quando capitava di incontrarci col suo disarmante sorriso non mancava mai di dirmi quanto mi invidiava per i musicisti che incontravo e sentivo e io tacevo. Perche' per me lui era Fernando Fera. Signor chitarrista. E tale restera'. Ciao Fernandi'. E..keep on rollin'.
Sara' una risata che li seppellira'.
Wednesday, 25 March 2026
Gino Paoli
Gino Paolipropro no
Nella giornata di ieri e' morto a Genova Gino Paoli. Aveva 91 anni. Su di lui si e' scritto detto di tutto - anche che si masturbava prima di tenere un concerto il che non aggiunge assolutamente nulla alla sua statura ma cancella definivamente il nome di chi ha scritto questa gigantesca castroneria - e di piu', tutti si sono rivelati amici, estimatori, sodali del cantante e paroliere. Io no, proprio no. Io ero, sono e saro' sempre un suo fanatico sin da quando si presento' al festival di Sanremo - era il 1964 e canto' Ieri ho incontrato tua madre, belissima, tristissima canzone d'amore - e, sedicenne, capii che era diverso. Un'uomo diverso. E lo e' stato. Pantaloni neri, golf a collo alto nero - da allora chi poteva (io no) andava a comprarsi un "golf alla Paoli" - e scarpe nere e spalle al pubblico. Olltre a grossi occhiali neri. Rivoluzione Come, forse, avrebbe voluto suo nonno - ne portava il nome - fiero anarchico. Non era nato a Genova ma a Monfalcone ma la famiglia si trasferi' nel capoluogo ligure perche' il padre era ingegnere navale.Da li' nacque l'amore della sua - e mia- vita. Genova. Quando, anni dopo, ci conoscemmo a Sanremo - io per il giornale per il quale lavoravo seguivo principalmente la musica straniera - mi disse, quasi biascicando, "alora sei ligure d'adosione come me" e io, spolverando la mia lingua genovese, sorridendo gli risposi "eh sci, belan". Abbracci e sorrisi. Ma chissa' quante grosse risate - no, lui ghignava e poi esplodeva - si sara' fatto e si fara' peer le balle che sta leggendo su di lui. E' stato molto bello quello che ha detto la figlia Amanda, avuta da Stefania Sandrelli, che ha fatto sapere che per tutta la vita e' stata felice diessernata da un'atto d'amore. Cosa si puo' dire di un signore che, seduto al pianoforte in una stanza della sua casa discografica a Milano, dalla porta vede sbucare la testa di una bellissima, giovanissima Ornella Vanoni che gli chiede a bruciapelo "mi scrivi una canzone?" e lui, dopo pochi minuti, le porse Che cosa c'e'? E poi anche Senza fine? Quanti milioni e milioni di italiani hanno ballato, cantato, fatto all'amore, sognato sentendo quei pezzi? Arrangiati magistralmente da un giovane arrangiatore e trombettista romano, Ennio Morricone? Il titolo di poeta non gli si attagliava, lui era un Uomo. Un'uomo di sinistra - era stato anche deputato del Partito Comunista Italiano - che amava profondamente Genova, le sue donne, i suoi figli, la Musica. E,perche' no, anche il pesto. U peistu. Il mio amico e collega Marco Molendini nel superbo pezzo scritto per Dagospia ha chiesto scusa a Paolli perche' ne doveva scrivere. Eh, si, Paoli bisogna ricordarla, non faccia come il suo amico Fabrizio De Andre', non mi dica che sono "belinate", stupidaggini. Quando muore una persona come lei bisogna prostrarsi. Ec stare zitti, "belin". Lo so, ora il quartetto dei 4 amici al bar si e' completato - lei, Fabrizio De Andre' - genoano come lei, Luigi Tenco e Bruno Lauzi - si e' ricomposto e credo proprio che i sogni di quei ragazzi si siano avverati e abbiano fatto cantare e sognare l'Italia. A Boccadasse, a Zeina nostra, forse, a crogiolarsi al sole, ritrovera' la gatta Ciotola che le ispiro' La gatta - la sua prima canzone, l suo primo successo - e la spiaggia sassosa che le fece scrivere Sassi.H a ragione, ha lasciato - lo disse lei, "un mondo di merda".Mentre scrivo ho davanti la foto con l'autografo che diede al mio collega Fabrizio Zampa, Grazie ancora. Un'ultimissima cosa: se per caso a Genova uno passa per Boccadasse un fiore in mare - lo puo' gettare. Ah, si ricordi che il nostro amore per lei e'...Senza fine.
Sara' una risata che li seppellira'.
Tuesday, 24 March 2026
Grazie Italia
Grazie Italia
Salvo Lombardia, Veneto e il Friuli Venezia-GiuliaColpisce veere l'Italia ha detto NO al nuovo e vecchio fascismo. Una persona normale -lo fece l'odioso Matteo Renzi quando il Paese intero boccio' il referendum che aveva proposto - dopo uno schiaffo cosi' pesante si sarebbe dimesso, chiedendo scusa per i danni incalcolabili fatti sinora - ma non lei, la pariolina Giorgia Meloni. Si', ditelo e ricordatevelo, che il ;primo ministro donna italiano e' nata ai Parioli e subito dopo i pesanti rovesci finanziati familiari e la separazione dei genitori, con la madrre e la sorella maggiore, gia' moglie del ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, si e' trasferita alla Garbatella. Quartiere popolare fondato dal sindaco democratico Ernesto Nathan. Purtroppo, credo e temo, che l'eco di quella straordinaria vittoria durera' ben poco visto che chi ha votato NO non si trovera' davanti un fronte compatto, duro, granitico ma il malefico "campo largo", i bizantinismi e i tatticismi dei vecchi volponi della politica piu' i nuovi jefes. Non e'bastato sgomberare i centri sociali LeonKavallo di Milano e Askatasuna di Torino, ottimi esempi di aggregazione sociale, non e' bastato l'omicidio di due compagni anarchici insurrezionalisti - per me sono compagni che sbagliano tremendamente come faceva il compagno Ravachol nei primi anni del '900 a Parigi - non sono bastati giornali - meno Il Manifesto e Il Fatto Quotidiano - radio e televisioni. NO, non sono bastati. La gente - 16 regioni su 19,Emilia Rommagna e Toscana le prime - non ne puo' piu' delle vuote promesse, degli inesistenti traguardi mai raggiunti, degli spocchiosi, umilianti salamelecchi a Trump e alla sua ghenga. Lei e' una creatura politica? E' una creatura politica che non ha capito nulla. Sicuramente non si e' dimenticata di come si picchia -10 contro 1 - una "zecca", cioe' un comunista o un democratico. Quello no. E ai suoi e al Paese - fino a ieri - come raccontare fandonie e frottole. Personalmente non credo che dormirebbe sogni agitatissimi che dovesse fronteggiare l'ex pesista Silvia Salis, sindaco di Genova. persona preparata e seria. Ieri e' rinata l'Italia, basta con chiacchiere e fuffa.
Ieri e' rinata l'Italia, oggi, attorniato dai suoi cari, e' morto Gino Paoli. 91 anni. Una gran parte di me. Sono molto emozionato e scosso. Morto si'ma non nel cervello e nel cuore. Duman ghe pensi e saluteme u' Fabrissiu.
Sara' una risata li seppellira'.
Sunday, 15 March 2026
Calcio e rugby
Calcio e rugby
Non c'e' paragone tra i due sport. Vince, stravince il rugby. Il Torneo delle Sei Nazioni, vinto pdr il secondo anno consecutivo dalla Francia, batte ogni e qualsiasi campionato o trofeo calcistico. Il calcio femminile, razzisticamente e sessualmente deriso da decenni, si ta vendicando e anche il pubblico e ne sa accorgendo. Basta vedere gli stadi pieni e l'affluenza agli incontri internzionali.Ieri,giorno finale,ttre incontri straordinari, Francia-Inghilterra entrato subito nella storia perche' Francia 48 Inghilterra 46 e' record e chi ha visto la partita se la ricordera' per la vita. L'Irlanda aveva in mano il trofeo ma un'errore inglese ha provocato un rigore, lo ha tirato Thomas Ramos, il solito Thomas Ramos, e i francesi hanno vinto. L'Irlanda aveva battuto - bene - Inghilterra, Gallles e Scozia - e ha conquistato il prestigioso trofeo Triple Crown. Alla fine tutti contenti, felici e insanguinati, molti, ma niente spocchiose polemiche. Come nel calcio. Dove si e' arrivati a premiare Donald Trump Il prossimo campionato del mondo che si svolgera' in Messico, Stati Uniti d'America e Canada sara' un disastro. Annunciato, RUGBY FOREVER.
Stasera tutti al Fonclea a via Crescnzio a Roma. Suonano e cantano i Flo's. mio cugino Davide, provetto dentista, canta e suona la batteria. Assai bene come gli altri tre componenti del gruppo. Cosa propongono? Tutto meno l'immondizia attuale. Quindi blues, funky e rock'nd'roll. Forse si suda ma che fior di musica. Ricordatevelo bene.
Sara' una risata che li seppellira'.
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Friday, 13 March 2026
Neil Young
Neil Young
Lo so che dovrei parlare d'altro ma oggi no, non vcela faccio. L'amico Giancarlo -romanista,crtico musicale e professore - mi ha mandato un'sms in cui si vede il cantante e musicista canadese col cappello e g;lli usuali basettone e sotto alcune righe in cui si legge che gli e' stata diagnosticata la quarta fase di un glioblastoma al cervello, una delle forme di cancro piu' letali e inoperabili. Doveva venire in estate in Europa, anche in Italia. I fans chiedono preghiere. Io, anarchico e ateo, dico ricordi.Molti, tanti ricordi. Chiedo di sentire le canzoni di questo scontroso canadese che ha sempre ha messo daccordo musica e poesia. Senza mettersi mai in mostra. Questo e' un necrologio? Neanche per sogno. Le grandi persone non muoiono mai, fisicamente non le vediamo ma restano per sempre con noi. Penso alla prima moglie Pegy, defiunta, e, ai due figli gravemente disabili che si portava sempre dietro in uno speciale pullmino con un'equipe di medici e infermieri - una volta suono' al Foro Italico, dopo il concerto mi chiese se volevo vedere i suoi figli avvisandomi che erano molto disabili - e penso a quando al vecchio The Point, da anni 3 Arena, dove suono', come al solito superbamente, e fece pace col padre Bob, famoso cronista sportivo canadese, che aveva disapprovato la sua vita hippy. Litigio' che lo aveva portato a lasciare il Canada e approdare in California. La West Coast. Dove incontro' e si innamoro' di Pegy con la quale si bombardo' di eroina e qualsiasi sostanza tossica che porto' alla nascita dei figli - lo ripeto - gravemente disabili. Per i quali, anni dopo, scrisse uno dei suoi pezzi memorabili. The needle and the damage done. La siringa e il danno che provoca. Quella sera era in gran forma, su di giri, aver ritrovato il padre Bob lo aveva davvero commosso ed eccitato. Dietro le quinte - ero li' con mia moglie Kathleen - mi chiese che brano voleva che mi dedicasse. Un brano dedicato ame da Neil Young? Stava scherzando? Brusco mi disse di non e io, subito, Cortez the killer. La conquista del Messico. Imperialismo spietato. Il mondo ai piedi dell'Europa. (A proposito, leggetevi La conquista del Messico e La conquista del Peru' di William Prescott SUBITO. Ricorda l'oggi). Torno in argomento. Concerto di quasi tre. Due bis ma niente Cortez the killer. Deelusissimo. Con i fedeli Crazy Horse se ne va. Torna con loro e dice "uesto e' per il mio amico Paolo" e parte Cortez the killer. 14 minut diarrugginiti, crostosi assoli. A testa bassa. Che dire? Neil e' qui. Nel cuore di tutti.
Sara' una risata che li seppellira'.