Un vero dramma
Non bastava la vera angoscia per le sorti del ministro della Difesa, il cuneese Guido Crosetto, cdel questore di Roma, otra ci si metttono i 10mila italiani che hanno scelto d vivere no. Poveri. Espatriati. Senza soldi. No, quello no perche' li pagano bene. Escorts e steline di OnlyFans. Praticamenterragazze e donne assaiaccoglienti in ogni senso. Piu' il fior fiore dei nostrani truffatori. comunque mi sono un po' rinfrancato perche' il generale Roberto Vannacci, fondatore e lread r di Futur Nazionale (ennesima formazione nazifascista) ha dichiarato che di questi tempi - tempi di guerra - e' disposto a ornare a fare l generale. Notizia che ha gettato nel panico Iran e Medio Oriente, bombardato dall''Itrn con la vetusta formula del "ndo cojo cojo" che ha dovuto accettare anche il supporto tecnico -cosa vuol dire esattamente? promesso a Trump e Netanyahu, due grandi amici suoi. Io la penso come Pedro Snchez e il governo spagnolo. Non si da spazzio a chi vuole uccidere - e lo fa in mondo massiccio - e distruggere tutto. NO. E NO ache a chi vuole disttrugere la Costituzione nata dalla Resistenza. NO. Quindi al referendum NO. Nel frattempo leggetevi bene, e divertitevi assai, un libretto di 140 pagine edito da Sellerio. Le rose del Ventennio del giornalista spezzino Gian Carlo Fusco. Il fascismo. L'ideologia del "vorrei ma non posso" che provoco' la morte di 5 milioni di persone, due della mia famiglia.
Nella Rai meloniana - "piu' bella e piu' forte di pia" come diceva il grance attore romano Ettore Petrolini - non c'e' nessuno che controlla Nino Frassica? Al Festival ha parlato dell'attrice sarda - E SI SENTE - Valeria Marini che si e' messa a piangere. E il pianto lo ha ripetuto a La vita in diretta, l'epocale programma pomeridiano condotto fda Caterina Balivo. Prima lo conduceva Serena Bortone ma, dichiaratasi pubblicamente antifascista, e' stata giustamente - secondo i neocamerati - allontanata. Insomma, Valeria - o Valeriona per le gran forme gommose - aspttaancora le scuse dell'attore di Gioiosa Jonica. Nino, che facciamo? E, vertici Rai fedelissimi, paludatissim e ricchissimi - lo vogliamo rinnovare il contratto ad Alberto Angela che, con il defunto padre Piero, ha dato e da' meravigloise pagine di narrativa televisiva ambientalista, geografica e storica? Credo costi meno di Stefano De Martino. Mister tv. Dicono.
Possibile che Sal Da Vinci, che cng da quando aveva 7anni, vince il 78esimo festival di Sanremo e diventa il bersaglio preferito di insulti razzisti? Il pacato piemontese Aldo Cazzullo gliene ha dette di tutti i colori citando a sproposito Mario Merola - un signor cantante, protagonista assoluto e imperituro della sceneggiata napoletana e non piemontese, Cazzullo e dimenticandosi di dire che il newyorchese Michael -si, Sal Da Vinci - aveva proposti per 13 volte i suoi brani al festival che non lo aveva mai preso in considerazione. Cazzullo, che conosco e stimo, dovrebbe sapere, ad esempio, che la seconda ferrovia europea, dopo la prima costruita in Gran Bretagna da George Stephens, fu costruita a Napoli. Citta' che meriterebbe molto piu' rispetto dopo che i re piemontesi, i famigerati Savoia, la sventrarono e, come tutte le regioni meridionali italiane e la volero far serva. La guerra al brigantaggio? La guerra colonialista. Consiglio a Cazzullo di scrivere e apparire in tv molto meno e documentarsi molto di piu; e meglio. Finisco dicendo che Per empre si' avra' un'impatto fortissimo ed e' gia' un sempreverde. A rega' bigna che state.
Sara' una risata che li seppellira'.