Monday, 24 May 2021

Sergio Aguero

Sergio Aguero Ieri ha salutato i suoi tifosi, quelli del Manchester City - che lo avevano abbracciato, arrivando dall'Atletico Madrid, nel 2011 - il 15 agosto cioe' appena arrivato, aveva segnato la prima rete - con una doppietta prtando a 260 reti segnate in 10 anni. Senza contare le reti, segnate a valanga, per il suo primo club, l'Indipendiente nella natia Argentina, e poi con l'Atletico Madrid Una sola scarpa d'oro - nel 2014/2015 con 26 reti - e le lacrime del suo allenatore, Pep Guardiola, e la nuova destinazione, il Barcellona, ben ontano dal campiionato dei pensionati extraricchi e extramorti e dei gioielli (senza valore). In Catalogna cerchera' di far dimenticare, credo sara' difficile Luis Suarez, recente campione di Spagna com l'Atletico Madrid, ma penso che giocare con Messi sara' assai gradevole. A parte che perda il posto Ronald Koeman, l'allenatore che ha venduto Suarez, Rsakotic e Semedo e cerato di imbrigliare Messi. Speriamo in Xavi Hernandez, allenatore pluricampione in Arabia Saudita e catalano purosangue. Per lacronaca nella storia della Premier League, un po' piu' lunga del campionato italiano/juventino, Aguero, ex genero di Maradona, e' secondo solo a Shearer, Rooney e Cole. Zaniolo? E dateje tempo ar gioiello, annamo. Comunque, che emozioni ha regalato Aguero, altro che Er Pupone/Er Capitano. Se Inzaghi va via dalla Lazio e al suo posto arriva Sinisa Mihajilovic che succedera'? Arrivato alla Roma dalla Stella Rossa, mai pagato da Sensi evia diopo un'anno. Sarebbe un'enorme colpo per Lotito anche perche' Sinisa batera' e sbeffeggiera' Jose', lo Special One. Che, tra l'altro, insulto', gravemente e gratuitamente, un signore come Claudio Ranieri. Zeru tituli. Ci provi lui a far voincere, accadde nel 2016, la Championship al Leicester che da quando esiste la Pttremier League non aveva mai vinto un solo titolo. Sbruffone, l'uomo giusto per la Roma ridotta cosi'. Diciamolo subito, Mourinho e' l'allenatore ideale per questitempi di followers, influencers,fans che impazziscono a ogni chiappa o tetta, tatuaggi e tatuatrici/ tatuatori, dj, giornali senza tv e via discorrendo. Ricordate sempre un piccolo, grandeorgano che tutti abbiamo, il cervello. Usiamolo. Sara' una risata che li seppellira' Sara' una che li seppellira'.

Sunday, 23 May 2021

Dylan ottantenne

Dylan ottantenne Robert Zimmermann, in arte Bob Dylan, nato a Duluth in Minnesota compie 80 anni. Un menestrello e un poeta con eserciti di adoratori. A Milano, giovanissimo, consumai un disco ascoltando ossesivamente un cd perche' cnteneva il brano I ewant you, io volevo mettermi insieme con una ragazza, quella non ci pensava affatto e quindi consumai il disco. Grande Dylan, allora.Per me fino al trascinante GHurricane. No, non sono piu' un fan da allora - "ammazza chetesta de cazzo'sto Zaccagnini" "no, no, e' sem[pte stato cosi', damme retta" - pero' devoammettere che i primi anni sono stati folgoranti. La Roling Thunder Review, il famoso concerto che porto'in giro per gli Stati Uniti D'America, e' quasi invedibile e dicerto inascoltabile, Tarantula, il libro ubblicato in Italia dall'adepto e amico e ammiratore Carlo Feltrinelli, la sua conversione "a tempo" per cantare davanti al papa polacco al congresso eucarestico di Bologna sullo stesso palcoscenico del cattolicissimo Adriano Celentano (cachet di centinaia di migliaia di euro, o lire) salvo poi tornare all'ebraismo tornato ne i natii Stati Uniti, l'henne' agli occhi, la telefonata che mi fece da Atene per farsi intervisatare nella speranza, andata poi in porto, che avrebbe riempito la Tenda Partenope di Napoli e poi le date del tour italiano, il premio Nobel per la poesia fatto ritirare dalla sciatta Pati Smith me lo hanno allontanato dal cuore e dalla mente. Scusate comunque tanti auguri signor Zimmermann. Il quartetto, romano e romanista, dei Maneskin ha vinto la 46esima edizione del'Eurovisione. E con la canzon con cui vinsero il festival di Sanremo. Fantastico. Prima di loro per l'Italia erano risultativicitori solo Giglliola Cinquetti e Toto Cotugno. Scusate se e' oco, Ennesimo segno che l'Italia e' tornata, c'e', resiste, si fa sentire. Bene e bravi. Se i Maneskin sono un gruppo rock io sono un monaco buddista. Om o ommammia? Sara' una risata che li seppelira'.

Dagospia maggiorenne

Dagospia maggiorenne Sono, sarei, saro' l'ultimo a congratularmi con Roberto, D'Agostino, visto l'amicizia cementata nei decenni ma occorre farlo. Segui' un consiglio di Barbara Palombelli in Rutelli, e per anni, con l'appoggio e ilsostegno della moglie Anna, e' stato seduto ore ed ore e per mesi e anni a una scrivania a creare la sua, ormai la nostra, informazione. 21 anni. Sito maggiorenne. Pettegolezzo oppure no, pornografia oppure no ha cambiato modo di fare informazione. No, l'ha distrutta. Lui, e pochi altri, dira', facendo spallucce, " e capirai, bello sforzo, che ce voleva" ma no, no, e' stata un'impresa titananica. Confesso, i primi anni non lo lessi, a SAnremo lo snobbavo quando i colleghi olendini e e De Luca lo seguivano doviziosamente, iniziai a leggerlo dopo che mi aveva invitato, con la consorte, a vedere che si tatuava la parola Dagospia sul braccio destro ma da allora sono un fedelissimo. Moltissime cose, lui lo sa, non mi vanno giu' ma alla fine sono sempre affascinato e soddisfatto. Come quando, anni e anni fa, leggevo il giornale/i giornali da cima a fondo, cosa che non pratico piu', come moltissimi tuffandomi in Dagospia. Dove, immancabilmente, trovo, anche e sempre, notizie in anteprima con annessi retroscena. Dagospia, "a belli", e' fatta da pochissime persone piegate sulle tastiere, al telefono e a guardare gli schermi 24 ore al giorno. E lo si evince subito. Giornalisti senza voolto ma con un'anima, un cuore, un'impegno e una professinalita' specchiate ed uniche. E una platea di lettori immensa e che cresce a dismisura. Ho scritto pochisime volte per lui ma c'e' ancora gente che mi ricorda e cita interi brani del lungo pezzo che scrissi, in lacrime, per la morte del mio carissimo amico Lou Reed il 23 settembfre 2013. Segno che Dagospia non e', come sembra, una lettura di puro divago. Come ragioniere - come il sottoscritto, solo che il sottoscritto era una penosa schiappa e lui uno da tutti dieci e lode - di strada ne ha fatta tanto, e con merito e senza avere gli altisoanti quanto inutili riconoscimenti della categoria. Penso a lui e penso a Luigi Pirandello. Uno, nessuno, centomila. Roberto D'Agostino. Sara' una risata che li seppellira'.

Saturday, 22 May 2021

Il giornalismo italiano

Il giornalismo italiano Quando si dicono le notizie e i direttori veri. Un grande giornale milanese, che se la batte con un'altro grande giornale capitolino, ha lanciato la bomba e fatto un grandissimo scoop: la regina degli influncers, Chiara Ferragni, ha lanciato la moda dei calzini corti bianchi da indossare sulle estremita' per poi usare sandali di plastica. Che colpo. Che non e' sfuggito al sapiente direttore, ex giornalista de L'Unita' quando e era diretta da Walter Veltroni ora firma principe del notissimo quotidiano. E poi si lamentano che i giornali italiani vendono sempre meno copie. E pensare che il pugnace coniuge Ferragni, il pluritatuato Fedez, aveva parlato, a vanvera, alla virtuale platea del Primo Maggio sindacale, 600mila euro sprecati, ed aveva dettto di esser stato censurato dalla Rai. Eroe dell'impegno inesistente ed inutile nonche' padre di Leone e Vittoria. Poveri loro. In questi giorni di sovrapposizione mediatica mi e' venuta in mente un'idea bislacca e peregrina. Ma quanto erano somiglianti Frank Zappa e Francesco, detto Franco, Battiato? Alti, chitarristi,dinoccolati, longilinei, nasi pronunciati, ironici, sperimentatori, invisi al Potere. A tutti i poteri. Per quello mi piace ogni nota che hanno pensato e scritto. Daltronde Feancuzzu era stato lapidario."I politici Sono tutti coglioni". Firmo e controfirmo. Non ho mai avuto simpatia per Gene Simmons, bassista cofondatore dei Kiss, ma penso che abbia ragione da vendere quando dichiara che e' ora di piantarla, smetterla e che i giochi grandgugnoleschi che hanno reso famoso il gruppo devono finire, Adesso. Bravo Simmons, io ho semre scritto che il rock'nd'roll dovrebbe avere un'eta' pensionabile e che non dovrebbe oltrepassare la frontiera del ridicolo. Frontiera che da decenni si infrange nella societa' italiana. Diciano dai tempi di Benedetto, detto Bettino, Craxi e delsuo sodale, Silvio Berlusconi. Arriva, tra un mese, Jose' Mourinho e con Tiago Pinto mi si accappona la pelle leggendo i nomi dei calciatori da acquistare. La zavorra da vendere va bene ma chi se la compra? Per dirla con l'ex presidente-proprietario della mia squadra del cuore, il nefando pizzaiolo James Palotta, "il piu grande direttore sportivo del mondo", Monchi, ha venduto al Liverpool, per meno di 80 milioni di euro, Allison Becker e Mohamed Salah ed acquistato Pau Lopez per 26 milioni e Steven 'N'Zonzi per 36 milioni. E poi, pensando ache al socio di Fedez Nicolo' 2il gioiello romnista" Zaniolo, vengono gli incubi. Sara'una risata che li seppellira'.

Thursday, 20 May 2021

La morte porta tanti amici

La morte porta tanti amici Franco Battiato e' morto da tre giorni ma le legioni di amici carissimi ed intimissimi si ingrossano. Io, personalmente, conosco solo Carmen Consoli e Luca Madonia, ex Unicansai, eppure sentenze lapidarie e filmati si sprecano. Dannazione. Nessuno che parli dell'estremo nhumour di Franco che liquidava tutto con il suo sorriso e i suoi occhioni che spaziavano intorno. La sua cultura, la sua curiosita'. No, no, la cultura fa paura, terrorizza, meglio sdilinquirsi in omaggi e ricordi vuoti. Non ho letto i nomi del tedesco Karl Heinz Stockhausen e del brasiliano Mauricio Kagel, pionieri della musica dodecafonica, che lo ebbero prezioso collaboratore all'inizio degli anni '70, non ho sentito nominare, o solo pochissimo, ilnome del filosofo Manlio Sgalambro. E nemmeno quello di Lucio Dalla che si compro' una gran bella casa vicino alla sua a Melo scatenando la ua rabbia educata. Chissa' perche'. "Aho', ma davero te piace quer mostro? Ma 'n ai visto quant'e' brutto?". E, perche' scapolo "ma chi se la incula". Questi i livelli, cari lettori. Fece una monumentale opera su Gilgamesh, mito assiro-babilonese, ma dopo la prima non chiese pareri nonostante le lingue fossero pendoloni. Assiri? Babilonesi? Gilgamesh? "Questo e' matto". Meno male che non ci sei piu' Franco, ci hai lasciato assai male, ci hai spiazzato, ma e' meglio cosi'. Maestro sempre e per tutti. Chissa' quanto volte avrai detto "di 'sta minchia". Bravo Francuzzu. Sara' una risata che li seppellira'.

Hackers

Hackers Da piu' di una settimana il servizio sanitario irlandese e' sotto l'attacco di hackers. Russi si e' appurato. Si sono impossessati di tutti i dati dei pazienti degli ospedali irlandesi e minaccciano di divularli pena un riscatto di 20 milioni di euro. No, non e' un libro di leggeratura gialla o di fantascienza. E quello che impressiona e' che la Russia di Putin si sia dichiarata impotente dinanzi a questi crminali. Questi, non l'oppositore Navalny, prima avveleato, salvato i Occidente e poi tornato in R ussia per essere nuovamente arrestato. Possibile che la Russia, potenza mondiale, stia sotto scacco di ppche centinaia di hackers che qui in Irlanda hanno avuto estema felicita' a sferrare l'attacco? Pagare il riscatto oppure no? Riaprire i pubs e tutto, fare spallucce? Intanto rima di questo minaccioso attacco per avere i risultati di un'esame del sangue si aspettavano 60 minuti, adesso 6 settimane. E due giorni il roccioso dottor McMurrough, angelo della chiostra dentaria, ha lavorato benissimo sui miei denti ma nonmi ha potuto dare la ricevuta per colpa degli degli hackers russi. Attenzione, russi e non sovietici. Se si fossero azzardati ai tempi dell'Urss avrebbero, per lo meno, estremita'. lingue e mani mozze. Emadonnamia/nostra, ma sei un criminale? Perche', loro no? Che dire della libraia romana, di Tor Bella Monaca, che non vende il libro di Giorgia Meloni? Ovviamente autobiografia, ovviamente Mondadori (Berlusconi)? E il suilenzio del suo partito, il Pd? Cosi' si perdono consensi, cosi' si perdono i comuni e le regioni? Pd, ovvero Partito DEmocratico, creato e fondato dal politico kenndiano capitolino Walter Veltroni. Ovvero un'uomo per tutte le stagioni. Ahime'. Sara' una risata che li seppellira'.

Wednesday, 19 May 2021

Franco Battiato

Franco Battiato Due giorni fa e' scomparso Francesco, detto Franco, Battiato e ho letto di tutto su di lui. I ricordi piu' belli, divertenti, sinceri e veri? Quelli di Marco Molendini e Dalia Gaberscik su Dsagospia, come al solito. Non posso e voglio dire nulla, con Franco - Francuzzu - si parlava poco, la nostra amicizia era fatta di sguardi, silenzi e consigli letterari che ci dispensavamo. I Critici e i Soloni lo hanno sviscerato e hanno detto e spiegato tutto quindi io mi limito a ricordare un simpatico episodio. Si sposa, in seconde nozze, il famoso critico di musica leggera, e quantaltro, del piu' impontante quotidiano milanese e un ristretto grupppo di persone viene invitato allla cerimonio celbrata dal funambolico assessore Philippe Daverio, supercritico d'arte. Fa scalpore Eros Raamazzotti in infradito. Ricevimento in un luogo Luogo, cena superlativa e al tavolo in cui siediamo - io e la mia consorte piu' Marinella Venigoni e il marito,l'abbronzatissimo superinviato speciale Domenico, detto Mimmo, Candito, calabrese, chiede di sedersi un timido Battiato. Giuro non so come abbiamo potuto cenare visto il livello di risate che ci facemmo. Tra le altre cose ci racconto' dell'amico e commilitone e cantautore Juri Camisasca, da decenni monaco, e del suo periodo come militare di leva. Preso in giro per l'altezza, ill naso e i capelli lunghi. Esilarante. La svolta venne quando lo fecero autista perche' l'astuto Francuzzu che fece? Il suo dovere poi, tornato in caserma, quando doveva parcheggiare il pesante veicolo militare spingeva l'acceleratore distruggendo l'automezzo. Una, due, tre, quattro voltre e poi, via, il congedo agogbato. Franco, nome appiottatogli da Giorgio Gaber visto che il nome vero era Francesco, era emigrato dalla Sicilia a Milano perche' aveva capito che di lavoro non ce ne era ei nvece a Milano come chitarrista poteva farcela. Chitarrista di Ombretta Colli, poi Gabersick, e poi da solo, col suo gruppo. Straordinario musicista - a Catania e' nata anche Carmen Consoli, cantante, cuoca e chitarrista superativa - ma, per me, chitarrista superlativo. Il successo gli aveva fatto abbandonare la sei corde ma una volta fece un'eccezione. Per me. Era in concerto al teatro di Ostia Antica, dove avevo portato mia figlia Nora e il suo futuro compagno Emiliano, lo andammo a trovare prima dello spettacolo. "Professor Zaccagnini - spesso mi chiamava cosi' - che piacere", parlammo del piu' e del meno e poi, prima di andare in scena, gli chiesi di suonare la chitarra. "Vedremo, vedremo". Sentimmo e vedemmo. Verso la fine dell'entusiasmante, strabiliante concerto si fece portare in sena la chitarra elettrica e, noi stavamo schiaccciatissimi in prima fila, mi guardo' con i suoi grandi occhi. Disse "Paolo, me lo chiedi sempre pero' non ti ci abituare" e comincio' a suonare. Incredibile. Come all'inizio della carriera dove tutti, al pari di Frank Zappa, se ti azzardavi a dire che ti piaceva molto venivi deriso, irriso, offeso, sbertucciato da chi ora lo osanna. Categorizzarlo? No. Come Lou Reed e David Bowie varcava ogni confine. Musicista. Certo. Ma anche Politico. Forse anarchico. Ma lui aborriva le cateforizzazioni. Sentitevi Povera patria, La cura e l'ultimo brano che ha scritto e, gia' malato, ha cantato, Torneremo ancora. Inguaribile ottimista, patriota ed essere unico. Francesco, detto Franco, Battiato. Sara' una riisata che li seppellira'.