The Ace of Spades
Pensavo di non farcela a scrivere ma, come diceva Norman Mailer, quando i tempi si fanno duri cominciano a farsi duri i duri cominciano a ballare. E io lo faccio sulle potentissime note dei Motorhead. Piangendo lacrime pesanti. Per onorare Ian Lenuel Kilmister, per tutti solo Lemmy, scomparso ieri a 70 anni a Los Angeles stroncato da un'aggressiva forma di tumore. L'unica consolazione, magrissima, e' che gli dissero che era malato, non di cancro, il 26 dicembre e il 28 se ne e' andato. Gallese purosangue, nella vita non si era fatto mancare nulla che possa minare un'esistemza - alcool, droghe e sesso - e quindi da anni era visto come un'eccezione vivente, un corpo che viveva, sempre al limite, ma che doveva essere defunto anni e anni fa. L'ho visto innumerevoli volte, e ne ero e ne sono orgoglioso. Sin da quando, con Roberto D'Agostino e la prima moglie Tina Semprini e Dario Salvatori, con gli Hakhwind, il gruppo creato alla fine degli anni '60 dallo scrittore di fantascienza inglese Michael Moorcock, si esibi' al festival rock di Villa Pamphili che fini' con il lancio di buste si sabbia e pietrisco sul palco e un caos generale, con tanto di scialle, della seminuda, superba ballerina che si esibiva mentre il gruppo suonava musica decisamente psichedelica, rubato destramente. Al ritorno in Inghilterra lo cacciarono via dal gruppo per i primi eccessi, e parliamo degli inizi anni '70. E al fu Tendastrisce sulla Colombo fece il concerto piu' robusto che abbia mai sentito. I "Critici" bollavano lui e la su creatura, i Motorhead, come puro rumore di assatanati di sesso, drogati e ubriachi, mi ridevano in faccia quando mi dichiaravo loro fan leale ma la storia gli ha dato torto. Lemmy e' stato maestro di suoni e vita per varie generazioni di musicisti e appassionati, uomo vero tra queruli, sbavanti gnomi. L'ultima frontiera. Che lui, nonostante tutti gli sforzi di autodistruggersi, non varco' mai. Fece male vedere un suo video, di pochi mesi la, mandatomi dal mio amico Rupert, di Radio Rai, in cui lo si vedeva portato fuori dal palco a braccia perche' non ce la faceva piu' a reggersi in piedi, faceva proprio male vedere quel ghigno sardonico, quei famosi favoriti ridotto cosi'. Bene ha fatto la band a scrivere di ricordarlo sentendo la sua musica. No sleep till Hammersmith. Portandoci sempre dentro al cuore e alla testa l'amico Lemmy, uno che non tradi' mai. Uno vero. Non e' il caso, visto la musica che faceva, dire "rest in peace". Basta Ian Lemuel Kilmister. The Ace of Spades. Aggiungerei Hammers.
Ricordate, sara' una risata che li seppellira'.
Tuesday, 29 December 2015
Saturday, 26 December 2015
Sull'orlo del precipizio
Sull'orlo del precipizio
Pensavo d aspettare per doppo le feste per segnalare Sull'orlo del precipizio di Antonio Manzini, Sellerio Editore, ma no, le 115 paginette le devo e voglio segnalere adesso. Ora e subito. E poi ne parlero' ancora piu' a lungo perche' il tema e' scottante e globale. Costa pochi euro e ma, come quasi tutti i libri Sellerio, fornira' moltissimo "food for thought". Matriale sul quale pensare. E confema la bonta' della penna, della testa e della coscienza politica e sociale del romano Manzini. A questo punto un solo, improcrastinabile consiglio: scrivere e restare pervicamente nell'anomimato. di "burattini letterari" e di feste e festival letterari l'Italia ne ha fin troppi. E si vede.
Ricordate, sara' una risata che li seppellira'
Pensavo d aspettare per doppo le feste per segnalare Sull'orlo del precipizio di Antonio Manzini, Sellerio Editore, ma no, le 115 paginette le devo e voglio segnalere adesso. Ora e subito. E poi ne parlero' ancora piu' a lungo perche' il tema e' scottante e globale. Costa pochi euro e ma, come quasi tutti i libri Sellerio, fornira' moltissimo "food for thought". Matriale sul quale pensare. E confema la bonta' della penna, della testa e della coscienza politica e sociale del romano Manzini. A questo punto un solo, improcrastinabile consiglio: scrivere e restare pervicamente nell'anomimato. di "burattini letterari" e di feste e festival letterari l'Italia ne ha fin troppi. E si vede.
Ricordate, sara' una risata che li seppellira'
Wednesday, 23 December 2015
Due film natalizi
Due film natalizi
Non possono passare le Feste, non sarebbero tali, se non segnalassi due film di Frank Capra, nato a Bisacquino oin Sicilia. Probabilmente li avrete gia' visti innumerevoli volte ma se non lo avete mai fatto segnatevi questi due preziosi titoli. It's a wonderful life, cioe' La vita e' meraviglisoa, e Mr. Smith goes to Hollywood, vale dire Il signor Smith va ad Hollywood. Film degli anni Quaranta protagonista assoluto ed indimenticabile superbo James Stewart, il mio attore preferito. Sia da giovane che da anziano. Che ebbe la sua prima parte importante in uno dei fortunati film della serie de L'uomo ombra, William Powell e Mirna Loy protagonisti, tratti dal fortunato libro di Samuel Dashaill Hammett che per l'occasione creo' la coppia di miliardi investigatori per caso. E con l'aiuto del piccolo cane Asta. Personaggio, quello di Stewart, le cui caratteristiche non avrebbe maoi piu' interpretao nella sua lunga carriera. I due film di Capra, tornando alle pellicole citate, sono l'epitome dell'America che tutti abbiamo imparato ad amare crescendo. La terra della speranza e della liberta' e della speranza, come canta Bruce S[pringsteen. E che poi abbiamo, in gran fetta, a combattere scoprendo anche che e' laatera delrazzismo e della violenza e della corruzione e degli scandali. Due parabole, a lietissimo fine allora, contro corruzione e violenza finaziaria, e sui sogni frantumati, infranti e poi miracolsamente rinsaldati. Due cast assolutamente fantastici, due pellicole assolutamenet imperdibili. Di quando il Cinema, hollywodiano in questo caso, era davvero il Cinema, ovverosia la Decima Arte, che faceva sognare ad occhi e cuori aperti. Prima ho usato l'aggettivo "natalizio", ho sbagliato, meglio "universale".
Il Sunday Times stavolta l'ha sparata enorme ma visto che in Italia nessuno ha ripreso la notizia la riporto. Camilla Long, caustica e ottima penna del giornale domenicale, ha insinuato, con dsati alla mano, che Cristiano Ronaldo, o meglio CR7, e' omosessuale. E chi se ne frega direte voi. E anche io. Giusto. Ma siccome questo e' un mondo escrementizio he si basa sul pettegolezzo e non sulle notizie...Oggetto della passione del famoso calciatore portoghese sarebbe l'amico inseparabile, "e te credo" direbbero a Roma, Badr Hari, professione modello e kickboxer. Amicizia tanto profonda per il divo del "futbal"che lo spinge a tenere sempre pronto, all'aereporto di Madrid, il suo jet pesonale per andare a trovare, piu' spesso che puo', l'amico del cuore. E' proprio vero, chi trova un'amico trova un tesoro. Basta saper aprire la cassaforte.
Dal pettegolezzo alla dura, triste realta'. Belen Rodriguez e il suo bel Stefano dopo due soli anni di matrimonio divorziano. Con buona pace del piccolo, incolpevole Santiago. Colpa del rovemte tango, argentino, che la bella soubrette, e molto di piu', ha ballato col connazionale Gonzalo Higuain, insormontabile centravanti del Napoli? Che sembra proprio portato a sfondare non solo le reti avversarie, e la prossima sara' quella del possente "quartetto maggico" Pallotta-Sabatini-Garcia-Gervinho, quella romanista. E intanto i grandi occhioni di Belen si riempiono di lacrime. Chissa' come la prenderanno soprattutto a Napoli. Dove veniva venduto, e viene venduto ancora oggi, un suo gettonatissimo video privato e ipersuperporno. Privato? Ah, povera Virgen Des Las Pampas. Con la A, mi raccomando.
Buon Natale a tutti tutti, stasera arriva la figlia superlativa Nora. E il marito, mio cognato, Emiliano.
Ricordate, sara' una risata che li seppellira'.
Non possono passare le Feste, non sarebbero tali, se non segnalassi due film di Frank Capra, nato a Bisacquino oin Sicilia. Probabilmente li avrete gia' visti innumerevoli volte ma se non lo avete mai fatto segnatevi questi due preziosi titoli. It's a wonderful life, cioe' La vita e' meraviglisoa, e Mr. Smith goes to Hollywood, vale dire Il signor Smith va ad Hollywood. Film degli anni Quaranta protagonista assoluto ed indimenticabile superbo James Stewart, il mio attore preferito. Sia da giovane che da anziano. Che ebbe la sua prima parte importante in uno dei fortunati film della serie de L'uomo ombra, William Powell e Mirna Loy protagonisti, tratti dal fortunato libro di Samuel Dashaill Hammett che per l'occasione creo' la coppia di miliardi investigatori per caso. E con l'aiuto del piccolo cane Asta. Personaggio, quello di Stewart, le cui caratteristiche non avrebbe maoi piu' interpretao nella sua lunga carriera. I due film di Capra, tornando alle pellicole citate, sono l'epitome dell'America che tutti abbiamo imparato ad amare crescendo. La terra della speranza e della liberta' e della speranza, come canta Bruce S[pringsteen. E che poi abbiamo, in gran fetta, a combattere scoprendo anche che e' laatera delrazzismo e della violenza e della corruzione e degli scandali. Due parabole, a lietissimo fine allora, contro corruzione e violenza finaziaria, e sui sogni frantumati, infranti e poi miracolsamente rinsaldati. Due cast assolutamente fantastici, due pellicole assolutamenet imperdibili. Di quando il Cinema, hollywodiano in questo caso, era davvero il Cinema, ovverosia la Decima Arte, che faceva sognare ad occhi e cuori aperti. Prima ho usato l'aggettivo "natalizio", ho sbagliato, meglio "universale".
Il Sunday Times stavolta l'ha sparata enorme ma visto che in Italia nessuno ha ripreso la notizia la riporto. Camilla Long, caustica e ottima penna del giornale domenicale, ha insinuato, con dsati alla mano, che Cristiano Ronaldo, o meglio CR7, e' omosessuale. E chi se ne frega direte voi. E anche io. Giusto. Ma siccome questo e' un mondo escrementizio he si basa sul pettegolezzo e non sulle notizie...Oggetto della passione del famoso calciatore portoghese sarebbe l'amico inseparabile, "e te credo" direbbero a Roma, Badr Hari, professione modello e kickboxer. Amicizia tanto profonda per il divo del "futbal"che lo spinge a tenere sempre pronto, all'aereporto di Madrid, il suo jet pesonale per andare a trovare, piu' spesso che puo', l'amico del cuore. E' proprio vero, chi trova un'amico trova un tesoro. Basta saper aprire la cassaforte.
Dal pettegolezzo alla dura, triste realta'. Belen Rodriguez e il suo bel Stefano dopo due soli anni di matrimonio divorziano. Con buona pace del piccolo, incolpevole Santiago. Colpa del rovemte tango, argentino, che la bella soubrette, e molto di piu', ha ballato col connazionale Gonzalo Higuain, insormontabile centravanti del Napoli? Che sembra proprio portato a sfondare non solo le reti avversarie, e la prossima sara' quella del possente "quartetto maggico" Pallotta-Sabatini-Garcia-Gervinho, quella romanista. E intanto i grandi occhioni di Belen si riempiono di lacrime. Chissa' come la prenderanno soprattutto a Napoli. Dove veniva venduto, e viene venduto ancora oggi, un suo gettonatissimo video privato e ipersuperporno. Privato? Ah, povera Virgen Des Las Pampas. Con la A, mi raccomando.
Buon Natale a tutti tutti, stasera arriva la figlia superlativa Nora. E il marito, mio cognato, Emiliano.
Ricordate, sara' una risata che li seppellira'.
Friday, 18 December 2015
Lo Speciale
Lo Speciale
Non volevo scrivere oggi, sono troppo felice, ma mail esaltanti mi hanno fatto cambiare idea. Mail esaltanti per l'esonero di Mourinho. Ma stiamo scherzando? Abbiamo le traveggole? E' un cazzzeggio? Nel caffe' mettiamo le zollette di Lsd invece di quelle di zucchero? Ha un carattere pessimo, ha trattato malissimo la dottoressa portoghese che lui aveva voluto, e la squadra, anziani campioni per primi fino ad ora gli sono stati permessi tutti i capricci posisbili ed immaginabili, ha trattato fior di giocatori ignobilmente, umanamente "a pa' e' 'na mmerda" ma ovunque e' andato ha vinto e stravinto. Il Chelsea non vinceva da 40 anni in Inghilterra, figuriamoci in Europa e nel mondo E anche quest'anno che lascia da penultimo ha numeri, negativi, pessimi. Ma rets, ahime', il migliore. Nel bene e nel male. Lo Special One? Da ieri non lo so. A chi, romanista o altro, lo critica chiedo il cursus honorem di, faccio due nomi a caso, Garcia e Pioli. Quello che fa ridere e' poi la "toppa", cioe' i nomi dei pssibili sostituti. Pallotta vuole, Lotito vuole. Cosa vogliono? Il primo Spalletti e, e poi Conte a giugno, e l'altro Lippi e poi Diego Simeone, ex giocatore biamcazzurro, allenatore dello stratrosferico Atletico Madrid. Ma Pallotta e Lotito sanno che la gente, sempre meno ahime', ragiona con la propria testa? E che "le bugie hanno le gambe corte"? Che gli stati, vecchi e sognati, sono sempre piu' vuoti? Senbra che l'appproccio berlusconiano, e poi renziano, alla realta' abbia contagiato loro e tutta l'Italia. Domenica il Genoa non e'messo benissimo, ma ha un signor allenatore, modesto m aserio, quindi essendo cresciuto in Liguria mi auguro, fortemente e vivamente, che segua le trionfali orme del La Spezia. E dia una magistrale e letale lezione al francospagnolo di ttato di mento e nient'altro. Luis Enrique ha il barcellona. E faccia capire, una volta per tutte, che il gioco delle tre carte di Pallotta, Garcia, Sabatini, Baldissoni e Zanzi ha fatto il suo tempo ed e' ora di cambiare. Societa' contestata e oggetto di un nutrito tiro di ortaggi e uova? Fortunata. Segno che c'e' ancora qualche disperato che la segue. No. No. No. Stadio, Trigoria e trasferte fino a che restano qquesta dirigenza e questigiocatori primi tra tutti Totti e De Rossi. Il tempo solo dira' i nomi e i cognpomi della fine ingloriosa dell'Asssociazione Sportiva Roma. Allora non vorrei essere nei loro panni. Panni, non il grembiule da pizzaiolo del "re degli hedge funds". "Maggica Roma" delenda est direbbe Catone il Censore. Mi associo.
Ricordate, sara' una risata che li seppellira'
Non volevo scrivere oggi, sono troppo felice, ma mail esaltanti mi hanno fatto cambiare idea. Mail esaltanti per l'esonero di Mourinho. Ma stiamo scherzando? Abbiamo le traveggole? E' un cazzzeggio? Nel caffe' mettiamo le zollette di Lsd invece di quelle di zucchero? Ha un carattere pessimo, ha trattato malissimo la dottoressa portoghese che lui aveva voluto, e la squadra, anziani campioni per primi fino ad ora gli sono stati permessi tutti i capricci posisbili ed immaginabili, ha trattato fior di giocatori ignobilmente, umanamente "a pa' e' 'na mmerda" ma ovunque e' andato ha vinto e stravinto. Il Chelsea non vinceva da 40 anni in Inghilterra, figuriamoci in Europa e nel mondo E anche quest'anno che lascia da penultimo ha numeri, negativi, pessimi. Ma rets, ahime', il migliore. Nel bene e nel male. Lo Special One? Da ieri non lo so. A chi, romanista o altro, lo critica chiedo il cursus honorem di, faccio due nomi a caso, Garcia e Pioli. Quello che fa ridere e' poi la "toppa", cioe' i nomi dei pssibili sostituti. Pallotta vuole, Lotito vuole. Cosa vogliono? Il primo Spalletti e, e poi Conte a giugno, e l'altro Lippi e poi Diego Simeone, ex giocatore biamcazzurro, allenatore dello stratrosferico Atletico Madrid. Ma Pallotta e Lotito sanno che la gente, sempre meno ahime', ragiona con la propria testa? E che "le bugie hanno le gambe corte"? Che gli stati, vecchi e sognati, sono sempre piu' vuoti? Senbra che l'appproccio berlusconiano, e poi renziano, alla realta' abbia contagiato loro e tutta l'Italia. Domenica il Genoa non e'messo benissimo, ma ha un signor allenatore, modesto m aserio, quindi essendo cresciuto in Liguria mi auguro, fortemente e vivamente, che segua le trionfali orme del La Spezia. E dia una magistrale e letale lezione al francospagnolo di ttato di mento e nient'altro. Luis Enrique ha il barcellona. E faccia capire, una volta per tutte, che il gioco delle tre carte di Pallotta, Garcia, Sabatini, Baldissoni e Zanzi ha fatto il suo tempo ed e' ora di cambiare. Societa' contestata e oggetto di un nutrito tiro di ortaggi e uova? Fortunata. Segno che c'e' ancora qualche disperato che la segue. No. No. No. Stadio, Trigoria e trasferte fino a che restano qquesta dirigenza e questigiocatori primi tra tutti Totti e De Rossi. Il tempo solo dira' i nomi e i cognpomi della fine ingloriosa dell'Asssociazione Sportiva Roma. Allora non vorrei essere nei loro panni. Panni, non il grembiule da pizzaiolo del "re degli hedge funds". "Maggica Roma" delenda est direbbe Catone il Censore. Mi associo.
Ricordate, sara' una risata che li seppellira'
Thursday, 17 December 2015
La Speziamo le reni alla Roma
La Speziamo le reni alla Roma
Sono undicesimo in serie B. non superavano il girone della coppa Italia dal campionato '40-'41 ma la "maggica Roma" di Rudy Garcia e' specializzata in risurrezioni. E immense risate. Due fenomeni, due campioni veri", due atleti che tutto il mondo ci invidia, Pijanic e Dzeko, bandiere - o stracci bagnati, fate voi - della Bosnia Erzegovina,, sbagliano i rigori dopo una miserabile, impresentabile, inguardabile partita e si perde e si va fuori dalla coppa Italia.Ma Rudy ha detto che andra' avanti fino alla morte. Certo, cacciarlo via ora significa dargli 2 milioni e mezzo l'anno fino al 2018. E poi ha capito, sa, nonostante il grugno, che nessuno verra' mai a Roma. Nessuno mai in grado di ragionare. Pallotta presidente ha assicurato che Totti rinnovera' e forse anche De Rossi.E allora stiamo a posto, l'obiettivo ora e' solo il nuovo stadio. Ma Astori, Lijaic, Destro, Romagnoli, Bertolacci, Okakha, capocannoniere in Belgio, Paredes dell'Empoli, Sanabria in Spagna, Viviani del Verona, Politano del Sassuolo, Ricci del Crotone perche' sono stati comprati, venduti, svenduti, dati in prestito? Perche' si compra un centravanti e lo si fa giocare terzino? Quanto costa il deprezzamento dell'incolpevole Florenzi? Uno solo pensiero dopo questa distruzione. Se fossi azonista della A.S. Roma quotata in Borsa, strano che da qualche anno non si parla piu' di quotazioni di Roma Lazio, chiederei alcune cose. Solo se fossi azionista. Quanto sono costati veramente i giocatori, quanto sono stati pagati realmente, quanto e' stata pagata, realmente e veramente, la societa' venduta da Rosella Sensi, che dava a lei, la madre, le 2 sorelle e il futuro marito uno stipendio annuo di 5 ,milioni di euro? Perche' medico e preparatori atletici stanno, vivono a Boston? Per "razionalizzare" disse Pallotta. Ma lo sa che il verbo "razionalizzare" viene dalla parola "ragione" e la ragione non ha nulla a che vedere con questa incredibile decisione? Che fine hanno fatto Thomas Di Benedettoi, primo presidente italoamericano, Paolo Forentino, "numero due di Unicredit", e la mitica, e bellissima, calciatrice Usa, la piu' famosa, o fumosa, Mia Hamm che siede tra gli amministratori della societa'? Sabatini ha detto che se continua cosi', ma non crede assolutamemte. sia lui che Baldissoni, direttore generale di cui non si sa l'esatta provenienza, saranno i primi a dimettersi. E ci mancherebbe altro. E Italo Zanzi? E Rudy Garcia? Se domenica si batte il Genoa per cortesia sia bbassino le penne. Perche' a gennaio c'e' la doppia sfida col Real Madrid.Che, leggo, e' squadra piu' forte del La Spezia. Assassini, avete irriso, ucciso, vilipeso un sogno.
Altra domanda, questa diretta : Non si vergogna neanche un po' Luca Valdisserri del Corriere Della Sera, che oggi giustamente frantuma, macella, massacra, sgfracella societa' a squadra, ad aver scritto. e scrivere, che James Pallotta e' "il re degli hedge funds"? Solo un po'di rossore chiederei, neanche le scuse.
Ricordate, sara' una risata che li seppellira'.
Sono undicesimo in serie B. non superavano il girone della coppa Italia dal campionato '40-'41 ma la "maggica Roma" di Rudy Garcia e' specializzata in risurrezioni. E immense risate. Due fenomeni, due campioni veri", due atleti che tutto il mondo ci invidia, Pijanic e Dzeko, bandiere - o stracci bagnati, fate voi - della Bosnia Erzegovina,, sbagliano i rigori dopo una miserabile, impresentabile, inguardabile partita e si perde e si va fuori dalla coppa Italia.Ma Rudy ha detto che andra' avanti fino alla morte. Certo, cacciarlo via ora significa dargli 2 milioni e mezzo l'anno fino al 2018. E poi ha capito, sa, nonostante il grugno, che nessuno verra' mai a Roma. Nessuno mai in grado di ragionare. Pallotta presidente ha assicurato che Totti rinnovera' e forse anche De Rossi.E allora stiamo a posto, l'obiettivo ora e' solo il nuovo stadio. Ma Astori, Lijaic, Destro, Romagnoli, Bertolacci, Okakha, capocannoniere in Belgio, Paredes dell'Empoli, Sanabria in Spagna, Viviani del Verona, Politano del Sassuolo, Ricci del Crotone perche' sono stati comprati, venduti, svenduti, dati in prestito? Perche' si compra un centravanti e lo si fa giocare terzino? Quanto costa il deprezzamento dell'incolpevole Florenzi? Uno solo pensiero dopo questa distruzione. Se fossi azonista della A.S. Roma quotata in Borsa, strano che da qualche anno non si parla piu' di quotazioni di Roma Lazio, chiederei alcune cose. Solo se fossi azionista. Quanto sono costati veramente i giocatori, quanto sono stati pagati realmente, quanto e' stata pagata, realmente e veramente, la societa' venduta da Rosella Sensi, che dava a lei, la madre, le 2 sorelle e il futuro marito uno stipendio annuo di 5 ,milioni di euro? Perche' medico e preparatori atletici stanno, vivono a Boston? Per "razionalizzare" disse Pallotta. Ma lo sa che il verbo "razionalizzare" viene dalla parola "ragione" e la ragione non ha nulla a che vedere con questa incredibile decisione? Che fine hanno fatto Thomas Di Benedettoi, primo presidente italoamericano, Paolo Forentino, "numero due di Unicredit", e la mitica, e bellissima, calciatrice Usa, la piu' famosa, o fumosa, Mia Hamm che siede tra gli amministratori della societa'? Sabatini ha detto che se continua cosi', ma non crede assolutamemte. sia lui che Baldissoni, direttore generale di cui non si sa l'esatta provenienza, saranno i primi a dimettersi. E ci mancherebbe altro. E Italo Zanzi? E Rudy Garcia? Se domenica si batte il Genoa per cortesia sia bbassino le penne. Perche' a gennaio c'e' la doppia sfida col Real Madrid.Che, leggo, e' squadra piu' forte del La Spezia. Assassini, avete irriso, ucciso, vilipeso un sogno.
Altra domanda, questa diretta : Non si vergogna neanche un po' Luca Valdisserri del Corriere Della Sera, che oggi giustamente frantuma, macella, massacra, sgfracella societa' a squadra, ad aver scritto. e scrivere, che James Pallotta e' "il re degli hedge funds"? Solo un po'di rossore chiederei, neanche le scuse.
Ricordate, sara' una risata che li seppellira'.
Sunday, 13 December 2015
Bargaintown
Bargaintown
Un documentario su una citta; che cambia, Dublino, in un anno, 19888-1889, puo; colpire come un film? Sicuramente perche' un film e' spesos un lavoro di fantasia o una trasposione da un libro, un documetario e' vita. In questo caso anche morte di una citta. E di una cultura. Girato ri goramente in bianco e nero. Il documentario del giovane filmaker tedesco, David Jazay con Judith Klinger, documenta la fine dei Liffeys' Quays, le due strade che fiancheggiano il fiume Liffey che divide la capitale irlandese. Alla fine degli anni '80 vennero abbattute case giorgiane che si specchiavano nel Liffey per fare spazio a uffici ultramoderni, e decisamente pessimi nella loro "architettura razionalista". Operazione gia' praticata negli anni '70 con l distruzione del sito vicningo di Wood Quay, sempre sul Liffey, dove erano rimati in piedi anche i moli. Il piu' importante sito vichingo al di fuori della Scandinavia. Ma i politici, i politici. Che pensano a tutto per tutti noi, Bravi e cari. Bargaintwon e' stato girato prima amatorialmente prima della Tigre Celtica, e la conseguente crisi che quasi dissolto lo Stato Irlandese, ma sembra proprio che non sia cambiato nulla. Perche' la classe politica ed imprenditoriale continuano a lavorare alacremente per aver piu' potere e piu' denaro. No? Pensato, il Paese, almeno meta', e' sotto l'acque per i precipitazioni terribili delle ultim esettimane ma il primo ministro, Enda Kenny de Fine Gael, con la sua arietta daSuperbone ha detto che il governoha gia' stanziato i primi 5 milioni di akuti. Chi, disperato, scorgaggiato e zuppo, protesta gli ha ricordato che il disco politico in questione e' bello che rotto da decenni, gli arrivi di euro, e ;rima sterline, vengono promessi da decenni ma appena piove davvero il disastro avviene. Ripetutamente e puntualmente. Senza, fortunatamente, il tragico corollario di vittime che si ha in Italia. Dove dubito fortissimamente che il documentario verra' mai proiettato. Fa pensare molto ed arrabbiare tantissimo. E questo il Potere, anche quello che apre le porte sante, proprio non lo vuole. Questa e', per dirla con Ganbriel Garcia Marquez, proprio una "Cronaca di una morte annunciata".
Gran libro. Come tutto quello che ha scritto Gabo. Maledizione, era comunista.
Tutti contenti e felici per l'accordo parigino sul clima. Tutto il mondo. Che bello e che gioia. Anche il premio Nobel per la Pace, l'ex vicepresidente Usa Al Gore, premiato per il suo fattivo impegno ambientalista, che batteva le mani entusiasta. In prima fila. Gore nel suo ranch in Texas, Gore l'ambientalista. e' il primo consumatore di energia del grande stato satunitense e paga la bolletta elettrica piu' alta dell'intero stato. Meno male che l'etolaga, ora ottantenne, che ispiro' il film Gorilla nella nebbia, girato in Congo e con Sigourney Weaver, dall'alto dei suoi titoli accademici ha puntualizzato che nel trionfange accordo parigino non sono affatto contempati i gas naturali rilasciati dagli aninali stessi, gas altrettanti pericolosi per il Pianeta Terra. Ganaturali ovvero peti. Ma quanto sono buoni e bravi e lungimiranti questi nostri politici? L'accordo non partira' da subito e per compilarlo ci sono volute 7 ore e mezza a causa di errori commessi nella sua stesura originale. Si sono scusati, tutti, per le tante lingue che hanno dovuto usare. Noe', insomma, con la sa Arca era, diciamolo,un vero poveraccio.
Ricordate, sara' una risata che li seppellira'.
Un documentario su una citta; che cambia, Dublino, in un anno, 19888-1889, puo; colpire come un film? Sicuramente perche' un film e' spesos un lavoro di fantasia o una trasposione da un libro, un documetario e' vita. In questo caso anche morte di una citta. E di una cultura. Girato ri goramente in bianco e nero. Il documentario del giovane filmaker tedesco, David Jazay con Judith Klinger, documenta la fine dei Liffeys' Quays, le due strade che fiancheggiano il fiume Liffey che divide la capitale irlandese. Alla fine degli anni '80 vennero abbattute case giorgiane che si specchiavano nel Liffey per fare spazio a uffici ultramoderni, e decisamente pessimi nella loro "architettura razionalista". Operazione gia' praticata negli anni '70 con l distruzione del sito vicningo di Wood Quay, sempre sul Liffey, dove erano rimati in piedi anche i moli. Il piu' importante sito vichingo al di fuori della Scandinavia. Ma i politici, i politici. Che pensano a tutto per tutti noi, Bravi e cari. Bargaintwon e' stato girato prima amatorialmente prima della Tigre Celtica, e la conseguente crisi che quasi dissolto lo Stato Irlandese, ma sembra proprio che non sia cambiato nulla. Perche' la classe politica ed imprenditoriale continuano a lavorare alacremente per aver piu' potere e piu' denaro. No? Pensato, il Paese, almeno meta', e' sotto l'acque per i precipitazioni terribili delle ultim esettimane ma il primo ministro, Enda Kenny de Fine Gael, con la sua arietta daSuperbone ha detto che il governoha gia' stanziato i primi 5 milioni di akuti. Chi, disperato, scorgaggiato e zuppo, protesta gli ha ricordato che il disco politico in questione e' bello che rotto da decenni, gli arrivi di euro, e ;rima sterline, vengono promessi da decenni ma appena piove davvero il disastro avviene. Ripetutamente e puntualmente. Senza, fortunatamente, il tragico corollario di vittime che si ha in Italia. Dove dubito fortissimamente che il documentario verra' mai proiettato. Fa pensare molto ed arrabbiare tantissimo. E questo il Potere, anche quello che apre le porte sante, proprio non lo vuole. Questa e', per dirla con Ganbriel Garcia Marquez, proprio una "Cronaca di una morte annunciata".
Gran libro. Come tutto quello che ha scritto Gabo. Maledizione, era comunista.
Tutti contenti e felici per l'accordo parigino sul clima. Tutto il mondo. Che bello e che gioia. Anche il premio Nobel per la Pace, l'ex vicepresidente Usa Al Gore, premiato per il suo fattivo impegno ambientalista, che batteva le mani entusiasta. In prima fila. Gore nel suo ranch in Texas, Gore l'ambientalista. e' il primo consumatore di energia del grande stato satunitense e paga la bolletta elettrica piu' alta dell'intero stato. Meno male che l'etolaga, ora ottantenne, che ispiro' il film Gorilla nella nebbia, girato in Congo e con Sigourney Weaver, dall'alto dei suoi titoli accademici ha puntualizzato che nel trionfange accordo parigino non sono affatto contempati i gas naturali rilasciati dagli aninali stessi, gas altrettanti pericolosi per il Pianeta Terra. Ganaturali ovvero peti. Ma quanto sono buoni e bravi e lungimiranti questi nostri politici? L'accordo non partira' da subito e per compilarlo ci sono volute 7 ore e mezza a causa di errori commessi nella sua stesura originale. Si sono scusati, tutti, per le tante lingue che hanno dovuto usare. Noe', insomma, con la sa Arca era, diciamolo,un vero poveraccio.
Ricordate, sara' una risata che li seppellira'.
Tuesday, 8 December 2015
Neil Young
Neil Young
Dopo l'ubriacatura degli U2, quattro concerti qui a Dublino e due a Parigi, dopo le lacrime e le giaculatorie di Bono, che pensavo di vedere a Roma all'inaugurazione del giubileo straordinario o almeno all'inaugurazione della Scala con il transessuale turco Effi Bal, l'onorevole Daniela Santanche' e l'attrice, soubrette e vedette sarda Valeria Marini, ecco un po' di musica. Normale. Musica con la emme maiuscola. Fatta da un'ombroso musicista canadese che ha superato le tragedie familiari di quando era bambino, le sue tragedie familiare, con l'ex moglie Pegi ha avuto due figli gravemente disabili perche' entrambi si sfondavano di droghe al momento del concepimento e nonostanet questi le he dedicato uno dei suoi pezzi piu' belli e romantici, "Harvest moon", e a loro "The needle and the damage done"Neil Young, settanta anni e on li dimostra. Ora compagno della splendida, e' il minimo che si possa dire, Daryl Hannah. Young non sta mai con le mani ferme, deve e vuol lavorare. E nel farlo continua a regalare gemme preziose a chi lo segue da sempre. Bluenote cafe' prosegue nella tradizione. Registrazione che risale a piu' di 20 anni fa e che venne effettuata nel corso del tour statunitense di quell'anno con un gruppo non caritteristico per lui, dieci musicisti, e musica ad alto tasso di blues e soul. Un po' come l'operazione, travolgente, che sta vedendo protagonista Billy Gibbons, degli ZZ Top, in questi giorni. Energia allo stato puro e ritmo, ritmo, ritmo. Ventun pezzi, tratti da Perfomance, la serie che ha per protagonista i suoi, sembra e meno male, sterminati archivi. Album sopraffino, come lui che i Critici, i chitarristi e i puristi dicono non sappia suonare la chitarra. Un pezzo svetta su tutti. Toninght's the night di 19 minuti. Permettetemi un ricordo. Nell'estate del 1990, credo, venne a suonare a Dublino, alla 3Arena, la scorsa settiman aci hanno suonato 4 sere gli U2, che allora si chiamava The Point Depot, da poco si era riconciaiato col padre Bob, famoso giornalista sportivo canadese, e quindi era al settimo cielo. Grande, lunga chiaccherata prima del concerto, io in brodo di giuggiole, poi prima di salite sul palco col suo affiatato e famoso gruppo, i Crazy Horse, mi chiama da parte e mi chiede quale suo brano mi piacesse di piu'. Essendo un malato di civilta' Maya e Inca, e tutto quello che riguarda l'America pre e posColombiana, dico subito "Cortez the killer". Brano che non eseguiva mai e poi mai dl vivo. "Davvero? Perche'? " mi fa. E glielo spiego in grandissima fretta citando ampiamente padre Bartolomes De Las Casas e William Prescott, forse i nomi che lo colpirono di piu'. "Bene, me lo ricordero'" e mi lascio' con quel suo ghigno-sorriso. E i capelli lunghi e arruffati come sempre . Concerto, lunghissimo, da piangere, e strapparsi i capelli se li avessi avuti ancora. Ma niente "Cortez the killer", Neanche nel primo e nel secondo bis. Col Point Depot ormai in delirio, ribollente e pronto, a malavoglia, a svuotarsi. Torna in scena e spiccio dice "questa e' per un'amico che me l'ha chiesta, spero gli piaccia, vi piaccia". "Cortez the killer". 25 minuti. Forza Neil. Forza Canada.
Per il concerto che terra' alla 3Arena Adele - quella cicciona, parola di Critici e i Critici non si discutono ma si amano o si odiano e io li odio profondamente - ha impiegato 3 minuti a vendere i circa 6mila biglietti, Alzi la mano, tra i miei pochissimi lettori, chi puo' dire che ha mai visto un suo ginocchio nudo. Lei canta. E come canta.
Ricordate, sara' una risata che li seppellira'.
Dopo l'ubriacatura degli U2, quattro concerti qui a Dublino e due a Parigi, dopo le lacrime e le giaculatorie di Bono, che pensavo di vedere a Roma all'inaugurazione del giubileo straordinario o almeno all'inaugurazione della Scala con il transessuale turco Effi Bal, l'onorevole Daniela Santanche' e l'attrice, soubrette e vedette sarda Valeria Marini, ecco un po' di musica. Normale. Musica con la emme maiuscola. Fatta da un'ombroso musicista canadese che ha superato le tragedie familiari di quando era bambino, le sue tragedie familiare, con l'ex moglie Pegi ha avuto due figli gravemente disabili perche' entrambi si sfondavano di droghe al momento del concepimento e nonostanet questi le he dedicato uno dei suoi pezzi piu' belli e romantici, "Harvest moon", e a loro "The needle and the damage done"Neil Young, settanta anni e on li dimostra. Ora compagno della splendida, e' il minimo che si possa dire, Daryl Hannah. Young non sta mai con le mani ferme, deve e vuol lavorare. E nel farlo continua a regalare gemme preziose a chi lo segue da sempre. Bluenote cafe' prosegue nella tradizione. Registrazione che risale a piu' di 20 anni fa e che venne effettuata nel corso del tour statunitense di quell'anno con un gruppo non caritteristico per lui, dieci musicisti, e musica ad alto tasso di blues e soul. Un po' come l'operazione, travolgente, che sta vedendo protagonista Billy Gibbons, degli ZZ Top, in questi giorni. Energia allo stato puro e ritmo, ritmo, ritmo. Ventun pezzi, tratti da Perfomance, la serie che ha per protagonista i suoi, sembra e meno male, sterminati archivi. Album sopraffino, come lui che i Critici, i chitarristi e i puristi dicono non sappia suonare la chitarra. Un pezzo svetta su tutti. Toninght's the night di 19 minuti. Permettetemi un ricordo. Nell'estate del 1990, credo, venne a suonare a Dublino, alla 3Arena, la scorsa settiman aci hanno suonato 4 sere gli U2, che allora si chiamava The Point Depot, da poco si era riconciaiato col padre Bob, famoso giornalista sportivo canadese, e quindi era al settimo cielo. Grande, lunga chiaccherata prima del concerto, io in brodo di giuggiole, poi prima di salite sul palco col suo affiatato e famoso gruppo, i Crazy Horse, mi chiama da parte e mi chiede quale suo brano mi piacesse di piu'. Essendo un malato di civilta' Maya e Inca, e tutto quello che riguarda l'America pre e posColombiana, dico subito "Cortez the killer". Brano che non eseguiva mai e poi mai dl vivo. "Davvero? Perche'? " mi fa. E glielo spiego in grandissima fretta citando ampiamente padre Bartolomes De Las Casas e William Prescott, forse i nomi che lo colpirono di piu'. "Bene, me lo ricordero'" e mi lascio' con quel suo ghigno-sorriso. E i capelli lunghi e arruffati come sempre . Concerto, lunghissimo, da piangere, e strapparsi i capelli se li avessi avuti ancora. Ma niente "Cortez the killer", Neanche nel primo e nel secondo bis. Col Point Depot ormai in delirio, ribollente e pronto, a malavoglia, a svuotarsi. Torna in scena e spiccio dice "questa e' per un'amico che me l'ha chiesta, spero gli piaccia, vi piaccia". "Cortez the killer". 25 minuti. Forza Neil. Forza Canada.
Per il concerto che terra' alla 3Arena Adele - quella cicciona, parola di Critici e i Critici non si discutono ma si amano o si odiano e io li odio profondamente - ha impiegato 3 minuti a vendere i circa 6mila biglietti, Alzi la mano, tra i miei pochissimi lettori, chi puo' dire che ha mai visto un suo ginocchio nudo. Lei canta. E come canta.
Ricordate, sara' una risata che li seppellira'.
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