Friday, 31 May 2024

Raffaele Alliegro

 Raffaele Alliegro

Ieri il ricordo del trentennale della scomparsa di Agostino Di Bartolomei, il Capitano della Roma del secondo, storico scudetto e Capitano, unico Capitano per sempre, ed oggi il ricordo di Raffaele Alliegro, mio stimatissimo collega a Il Messaggero.  63 anni, da un'anno inpensione. Tumore fulminante ai polmoni. Dovuto certo alle tantissime sigarette che si fumava. Napoletano, simpatico, sincero, estremamento accurato nel suo lavoro, era un Cronista. Uno dei pochissimi rimasti  che non mollava mai quando sentiva puzza, sentore di notizia. Estremamente rispettoso, signore vero come sanno solo essere gli uomini del Sud d'Italia, lascia moglie e figli e un nipote, non so se maschio o femmina. Non abbiamo mai lavorato insieme - io ero il rockettaro a cui chiedere i biglietti per i concerti -lui mai- e scambiare battute spiritose o sulla mia amata Roma - ma la stima era piu' che reciproca. No amava concionare ma quando parlava si faceva rispettare. Meno male che era toccato a lui un compito gravosissimo - il redattore-capo di notte, un ruolo fondamentale in un giornale - e con lui in plancia tutto e' sempre filato dritto. Anzi, forse il prodotto migliorava. Abitava a Tivoli ma il suo cuore era a Napoli e Napoli gli aveva dato quella serieta' giocosa, lo aveva forgiato e gia' da giovane s capiva che si poteva fare affidamento su di lui. "Carissimo" mi diceva col sorriso sulle labbra quando ci incntravamo nei corridoi del giornale e io rispondevo con un mezzo inchino dicendo "sempre al servizio vostro, don Raffae'". Lui non rientrava nei parametri partenepei, lui era diverso. Si chiamava come mio nonno paterno, scultore. Cosi', ridendo, mi diceva sempre, "statteve accuorto don Paolo". Grande Uomo di misura che manchera' a tantissimi. Vedi.quiaDublino e' spunntatoun sole caldissimo. Tutto per te. Ciao Raffae'.

  Sara' una risata che li seppellira'.

Thursday, 30 May 2024

Agostino Di Bartolomei

 Agostino Di Bartolomei

Trenta anni fa su una soleggiata terrazza di Castellabate l'ex capitano della Roma -  cacciato, con l'alllenatore del secondo, storico scudetto Nils Liedholm, lanno successivo dal presidente Adino Viola - Agostino Di Bartolomei si suicidava con una fucilata. Una fucilata che ha spezzato innumerevoli vite e che ancora ogi riecheggia nell'aria. Era nato l'otto aprile del 1955 a Roma, nel quartiere di Tormarancia, e gia' a 6 anni era tesserato con le giovanili della Roma. Chiuso, composto, serio, silenzioso, taciturno ma dotato di un formidabile humour nero. Cacciato via da Roma e dalla Roma, la sua Roma, ando' a Milano col maestro Liedholm e insieme vinsero di nuovo lo scudetto. Poi ando' alla Salernitana e la fece grande. Nel frattempo, pero', chiedeva sempre alla Roma se poteva lavorare come osservatore -cioe' girare l'Italia per scoprire giovani giocatori di valore - ma la nuova proprieta' - prima Renato Mezzaroma e Franco Sensi poi solo quest'ultimo - non accetto' mai. Per me l'unico grande film del "nuovo Fellini" - je piacerebbe - Paolo Sorrentino che va assolutamente visto e rivisto e' Un'uomo a meta' con Toni Servillo e Andrea Renzi. La storia sua e di Franco Califano. Un capolavoro. Era bello andare allo stadio quando giocava lui, quasi sempre a testa bassa. Lanciava la palle e quella andava sui piedi del compagno di strada che voleva. E poi le punizioni. Le tirava sempre lui e segnava sempre lui. Cosicche' al grido del "bibitaro" di turno "panini, gelati,caffe' Borghetti" tutto lo stadio faceva acquisti mentre lui segnava e veniva feseggiato dai compagni. Allora andava iol borsello da uomo e lui ne aveva uno. Ci teneva una pistola perche' "non si sa mai, qualche matto...". Nel corso dei 30anni dalla sua morte la Roma ha pervicacemente tentato in tutti i di sdradicarne la memoria, la moglie Marisa e il figlio Luca sono stati completamente emarginati preferendo loro una marea di  individui di uno squallore unico. Quando mori', vista la mia ultradecennale militanza nel nucleo storico, quello del pollivendolo Dante, rimasi sbigottito e cominciai a piangere. Tanto che i colleghi del Servizio Spettacoli, mi dissero di scendere allo Sport e chiedere al caposervizio Gianni Melidoni - un Giornalista vero - se potevo scrivere su Agostino. Me lo concesse. Taglio basso. Il momento piu' bello, intenso e triste della mia carriera.Si, perche' quando, da scalmanati e sfegatati tifosi, lo aspettavamo all'uscita degli spogliatoi dell'Olimpico - quello vecchio, inondato di pioggia  o sole, riusciva sempre a schivarci e ci salutava con il braccio alzato sorridendo. Conoscendolo tra se e se' si sara' detto "ma guarda 'sti matti" ma, signor Agostino Di Bartolomei, si', noi eravamo veramente matti per lei, per i suoi comportamenti in campo e fuori. Morire, rarissimamente, in certi casi non si puo' proprio. Agostino nel cuore. Unico, indimenticabile Capitano. (Grazie,Agosti').

Sara' una risata che li eppellira'.

Wednesday, 29 May 2024

Possibile?

 Possibile?

Possibile che la partita Roma - Lazio giovanile, vinta dai romanisti per 3 a 2, si sia dovuta giocare a Firenze, al Viola Park, il centro  sporivo della Fiorentina? Centro sportivo - ll piu' bello e f unzionale d'Europa - voluto dal presidente - voleva comprare, soldi in mano, la Juventus di cui era tifoso - Rocco Commisso, emigrato negli Stati Uniti d'America quando aveva 7 anni. E che bello e toccante vederlo tra i tifosi viola ad Atene dove la sua Fiorentina disputera' la finale della Conference's Cup contro l'Olympiakos. Dall'alto dei cieli ci sara' anche Joe Barone. Presenza, quella di Commisso, proprio come i Friedkin. E prima Pallotta e la cordata italoamericana. Se non si spezza il gioco/giogo giornali - radio e televisioni private che sputano bugie e veleno, tutte di destra e di estrena destra, che ha strangolato la squadra da almeno 30 anni la Roma non sara' piu' la Roma ma un covo di fantocci neri. In Australia perche'? Lina e Ghisolfi perche'?

Sara' una risata che li seppellira'.

Tuesday, 28 May 2024

La favola sua

 La favola sua,

Il mio fraterno amico Renato Fiacchini, in arte Zero, tra le centinaia di bellissime canzoni che ha scritto e cantato ne ha una che e' tra le mie preferite. La favola mia. Babbo Friedkin, quello che tiene i cordoni della borsa di soldi che non ha, va dicendo che per la Roma, di cui e' presidente con o senza occhiali da sole, che in tre anni ha speso un bilioni. Di euro? Di dollari? Di sterline? Di rubli? Di yen? O, come diceva Cinzia Leone in "La tv delle ragazze", di pizza de fango? Beh, e' la favola sua. Arrriveranno altri 50 milioni di euro per comprare a mani basse...rottami umani. Monchi, Pinto e Ghisolfi. Che trio Che presidente.

Roberto D'Agostino/Dagospia un bilione Bergoglio/chiesa cattolica zero meno zero meno  zero. Ghisolfi Ha detto basta frociaggine, poteva dire basta chiesa cattolica. La vergogna del genere umano. Notizia notizia. Ma l'ha data Dagospia...Ripresa da tuti i giornali e le tv del mondo.Non in Italia. Che notizia e'? E allora sotto con Fedez, la nuova ragazza smutandata, il gran premio di Montecarlo, Leclerc e la nuova fidanzata, Sinner e la sua nuova dolce meta', l'ex moglie di Fedez e le amiche, la vendita della villa sul lago di Como, il matrimonio - finalmente - di Cecilia Rodriguez, sorella minore di Belen, la celeberima Virgen De Las Pompas...Hai voglia a notizie.

 Sara' una risata che li seppellira'.

 

Monday, 27 May 2024

Empoli 2 Roma 1

 Empoli 2 Roma 1

L'unica cosa che sindaco a DDR  e' di aver accettato di allenare la Roma. Arrivata sesta  in classifica e con il terzo monte stipendi della serie A. Mezzo milione di euro da gennaio e  maggio, quando  fu cacciato Mourinho , e poi contrattto rinnovato. Per tre anni. Enorme presa oin giro  da parte di due incapaci. Rinforzi? Presa la greca Lina coe vicepresidente - la societa' ne aveva un gran bisogno - e  ora  e' toccato  al giovane francese Ghisolfi, direttore sportivo, astro nascente della galassia F riedkin. Il risultato e' il comleto disinnoramento per la squadra. Il nuovo stadio a  Pietralata? In fronte. I giocatori a parametro zero? In fronte? I grandi campioni? In fronte. Possibile non bloccare questa discesa agli inferi? Mourinho, che e' ancora disoccupato, contiua a ripetere che con quei giocatori lui ha disputato 2 finali. Una vinta a Tirana - la coppa del nonno - grazie a una rete di quel fenomeno di Niccolo' Zaniolo - gli disse "io e te  insieme faremo grandi cose" e si e'visto - e l'altra persa   a Budapest. Giustamente.  Il lusitano si dimentica di dire che lui ha avallato e fatto sua la demenziale politica dell'ex direttore sportivo Piago Pinto. E le vendite, le vendite dei bambini. DDR faccia una cosa. "Dan, Ryan, ecco a voi i tre milioni di  euro e grazie mille". La Roma non e' una grande truffa e tantomeno una  grande abbuffata.Via tutti, anche gli "intoccabili". No, loro per primi.

Niente Springseen a San Siro. Come, prima, a Marsiglia e poi a Praga. 10 giorni d riposo per la voceI 75 anni si fanno sentire dopo il diluvio universale italiabno delo scorso anno? Averlo scritto su Zaccablog ed esser lapitato -ho schivato tutte le pietre - e' stato un tutt'uno.

Sara' una risata che li seppellira'.

    

Sunday, 26 May 2024

Intimidire

 Intimidire

Ieri mattina a Milano due giovani incappucciati si sono introdotti nella casa del giornalista, di Oggi e Dagospia, Alberto Dandolo e lo hanno picchiato lungamente e selvaggiamente rompendogli un dito e mentre lo picchiavano gli gridavano  di farsi gli affari suoi e di "non rompere i coglioni". Immediata la reazione del direttore di Oggi - Carlo Verdelli, cacciato a calci da La Repubblica alla vigilia del 25 Aprile di 2 anni - di Roberto D'Agostino, creatore, fondatore e deus-ex-machina di Dagospia. Non basta. I Giornalisti sono, nella miglior accezione del termine, i guardiani laici e intransigenti della societa' CIVILE . La chiesa ha monache e sacerdoti, la societa' civile i giornalisti.Nnon ho sentito una sola parola sul terribile fatto e questo mi manda alla mente l'assassinio - picchiato a morte e poi il cadavere fu seviziato - del deputato socialista Giacomo Matteotti e del giornalista e scrittore - con i suoi libri polizieschi diede vita al commissario De Vincenzi, portato al grande sucesso sul piccolo schermo da Paolo Stoppa - che erano voci fuori dal coro e osteggiavano strenuamente Mussolini, molto piu' Matteotti che De Angelis. Ma, come il fascismo, il fuffismo meloniano non ama critiche e non accetta interlocutori critici. I due aggressori, ha dichiarato Dandolo, erano del centr'Italia, quindi il ministro Piantadosi - come prefetto di Roma l'ha resa una cdelle citta' piu' pericolose e violente d'Italia - e i suoi numerosissim accoliti credo impiegheranno ben poco tempo ad rrestare i due criminali. Criminali? Ma no, "so' ragazzi". Per fda incarcerare duramente. Quello che e' siuccesso a Dandoloin lingua italiana si chiama INTIMIDAZIONE.   

 Ho 75 anni quindi ho conosciuto, incontrato, frequentato,visto tanta gente, per il lavoro soprattutto musicisti. Ma devo dire che negli ultimi mesi sono venuto a sapere, grazie a fior di "scrittori", inumerevoli storie, quasi tutte disgustose e false. L'ultimo a essere trattato malissimo, offendendo lui, la vedova Olivia e il figlio Dhan, e' stato il mio amico George Harrison, il portentoso chitarrista dei Bearles. La foga inconoclasta di questi scritti scandalistici avrebbe fatto George, sommo maestro di humour nero. Non a caso i film itrresistibili dei Monty Pithon's, o Montty's Pithon che dir si voglia. Come diciamo a Roma "George, so' regazzi". E, in dialetto romanesco, aggiungo "e nun capischeno un cazzo".

Cosa restera' di questi anni Ottanta, cantava Raf, al secolo l'abruzzese Raffaele Riefoli. Cosa restera' del festival di Cannes? Nulla e meno di nulla.  Di Parthenope di Paolo Sorrentino, alias "il nuovo Fellini", ha parlato benissimo solo Pierfrancesco Favino e verra' ricordato solo per l'elegantissima coprotagonista Luisa Ranieri in smoking nero, tacchi altissimi e senza reggipetto. Che artista. Tre soli film voglio vedere della vetusta   rassegna, cheha visto sfilare suktappero rosso e soto un'enorme cartelone pubblicitario di L'Oreal, la "cantante" Elodie, eternamente bellissima e financo vestita. Come per i premi Oscar le palme di Cannes non valgono proprio piu' nulla, si sono appassite. Valanga di premi agli ultraottantenni. Il Cinema e' altro, molto altro. Per esempio, faccio due esempi, il film, di e con Antonio Albanese, Cento domeniche e quello finlandese La vendetta e' d'oro. Sisu l'immortale di Jalmar Melander interpretato da Jorma Tummila. Una storia di guerra ambientata nella Laponia finlandese - ci sono stato, e' di una selvaggia bellezza e durezza - alla meta' degli anni '40, quando i nazisti volevano invadere la Russia dalla Finlandia nonostante il patto di non aggressione tra  i due Paesi. "A Zaccagni', sai che palle". Va bene, continuate a grufolare.

Sara' una risata che li seppellira'.

Friday, 24 May 2024

Non si fa

 Non si fa

Cagliari 2 Fiorentina 3. Grazie a un rigore al 110' minuti. NON SI FA. Claudio Ranieri, l'allenatore dei sardi, era sceso in campo con i nipotini mentre i tifosi di tutte e due le squadre - lascio' un'ottimo ricordo anche a Firenze - e la partita era molto avvincente. Finale 2 a 2. No. Scende in campo la primadonna, l''arbitro. E decreta un rigore. Per la Fiorentina. Tira e segna uno degli ex fenomeni juventuni, il brasiliano Artur. Ranieri fa spallucce sorridendo, i tifosi sardi rumoreggiano. La partita e' terminata.  Il calcio italiano si e' fatto riconoscere anche questa volta.

Ma quanto e' comunista Sabrina Ferilli? Da brava e compassata attrice da quanti anni prende in giro gi italiani, spattutto quelli che si dicevano comunisti? La nuova Magnani? Non bestemmiamo. per cortesia. Guardatevela la Magnani, magari quanda canta O' surdate innamurate , accompagnara da un'orchestina in cui campeggia un giovanissimo Massimo Ranieri, ai soldati gravemente feriti nella Prima Guerra Mondiale. Era un prodotto Rai diretto da Alfredo Giannetti quando la Rai era ancora la Rai e non un coacervo di costosissimi incapaci. Ma era dominata dai partiti? Appunto. Ora ci sono le bande. Nere.

Cannes? Ma cosa ne parliamo a fare? Di cosa stamo discutendo? Avere mai s entito parlare di Cento domeniche, scritto e interpretato da Antonio Albanese  tanti alttri bravissimi attori e attrici, tra i quali una superlativa ultranovantenne, Giulia Lazzarini. Un lindo e piccolo paese lacustre, una piccola banca che fallisce, una comunita' di lavoratori totalmente sul lastrico. Salvo qualche amoralle, criminale, furba ecezione. Drammatica vita di tutti i giorni in questa Italia di managers e odiosi voltagabbana. Un'opera cortese e piccola che ingurgita e divora le pellicole di dieci edizioni di Cannes, da decenni caposaldo Usa (e getta). Non a caso il CINEMA va a Berlino e Toronto. Una rassegna piena di stelle? No, di stalle.

Sara'una risata che li seppellira'.