Friday, 13 March 2026

Neil Young

Neil Young

Lo so che dovrei parlare d'altro ma oggi no, non vcela faccio. L'amico Giancarlo -romanista,crtico musicale e professore - mi ha mandato un'sms in cui si vede il cantante e musicista canadese col cappello e g;lli usuali basettone e sotto alcune righe in cui si legge che gli e' stata diagnosticata la quarta fase di un glioblastoma al cervello, una delle forme di cancro piu' letali e inoperabili. Doveva venire in estate in Europa, anche in Italia. I fans chiedono preghiere. Io, anarchico e ateo, dico ricordi.Molti, tanti ricordi. Chiedo di sentire le canzoni di questo scontroso canadese che ha sempre ha messo daccordo musica e poesia. Senza mettersi mai in mostra. Questo e' un necrologio? Neanche per sogno. Le grandi persone non muoiono mai, fisicamente non le vediamo ma restano per sempre con noi. Penso alla prima moglie Pegy, defiunta, e, ai due figli gravemente disabili che si portava sempre dietro in uno speciale pullmino  con un'equipe di medici e infermieri - una volta suono' al Foro Italico, dopo il concerto mi chiese se volevo vedere i suoi figli avvisandomi che erano molto disabili  - e penso a quando al vecchio The Point, da anni 3 Arena, dove suono', come al solito superbamente,  e fece pace col padre Bob, famoso cronista sportivo canadese, che aveva disapprovato la sua vita  hippy. Litigio'  che lo aveva portato a lasciare il Canada e approdare in California. La West Coast. Dove incontro' e si innamoro' di Pegy con la quale si bombardo' di eroina e qualsiasi sostanza tossica che porto' alla nascita dei figli - lo ripeto - gravemente disabili. Per i quali, anni dopo, scrisse uno dei suoi pezzi memorabili. The needle and the damage done. La siringa e il danno che provoca. Quella sera era in gran forma, su di giri, aver ritrovato il padre Bob lo aveva davvero commosso ed eccitato. Dietro le quinte - ero li' con mia moglie Kathleen - mi chiese che brano voleva che mi dedicasse. Un brano dedicato ame da Neil Young? Stava scherzando? Brusco mi disse di non e io, subito, Cortez the killer. La conquista del Messico. Imperialismo spietato. Il mondo ai piedi dell'Europa. (A proposito, leggetevi La conquista del Messico e La conquista del Peru' di William Prescott SUBITO. Ricorda l'oggi). Torno in argomento. Concerto di quasi tre. Due bis ma niente Cortez the killer. Deelusissimo. Con i fedeli Crazy Horse se ne va. Torna con loro e dice "uesto e' per il mio amico Paolo" e parte Cortez the killer. 14 minut diarrugginiti, crostosi assoli. A testa bassa. Che dire? Neil e' qui. Nel cuore di tutti.

Sara' una risata che li seppellira'.


  

No comments:

Post a Comment