Sempre su Guccini
Detto che se in Italia dopo la seconda guerra mondiale si fosse puntato su gente cme lui - era nato nel 1940 - l'Italia non sarebbe in mano a questi sprovveduti cialroni, gaglioffi, servi e fascisti, aggiunto che qui a Dublino veglie per ricordarlo cantando i suoi indimenticabili pezzi non se ne sono state e ,aggiungo nche che, per omaggiarlo, lo sento in continuazione da quando e morto. Insieme a Fabrizio De Andre' e Franco Battiato. La Musica e la Poesia. In piu' mi sono comprato un libro poliziesco - io dico "e oltre" - protagonista il personaggio che aveva creato con Loriano Macchiavelli - scrittore di valore che mai va sui giornali, in radio o in televisione - cioe' il maresciallo Benedetto Santovito, calabrese trapiantato nell'Appennino Tosco-Romagnolo. Tra canzoni e libri ha lasciato una grande eredita'. Comunque appriateveene dlle uno e degli altri . Non si dimentica un'Anarchico, un Combattente, un Poeta, un Sognatore. Un Uomo.
Ma quell'uomo che ci ha lasciati sgomenti giovedi' scorso quando e' morto a 86 anni a Pavana, provincia di Pistoia, l'Italia quando lo ha conosciuto per la prima volta? In televisione.Caterina "Casco d'0Oro" Caselli - ha scoperto Paolo Conte, Elisa, Andrea Bocelli e ditemi voi - suona accompagnata dal suo complesso - allora si chiamavano cosi' - poi scende dal palco e, sorridendo, dice agli ospiti in studio e all'Italia intera - allora c'era un solo canale - dice che vuole presentare un giovane che pensa sia interessante. Lei e' di Sassuolo, lui di Modena.Dal pubblico si alzauno spilungone - ancora senza barba -con la chitarra, lei sorride e lui attacca a cantare. Auschitz. Era nato Francesco Guccini.Grazie, compagno.
Sara' una risata che li seppellira'.
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